Famiglia, manifestazione in Piazza Saffi contro il decreto legge Pillon

Manifestazione in Piazza Saffi "per contrastare una riforma del diritto di famiglia contro i minori e contro le donne"

Il Tavolo Permanente delle Associazioni contro la violenza alle donne e 24 associazioni e gruppi sindacali e politici di Forlì hanno aderito alla manifestazione nazionale lanciata da "Di.Re Rete delle donne contro la violenza" sabato pomeriggio in Piazza Saffi "per contrastare una riforma del diritto di famiglia contro i minori e contro le donne".

Commentano da Liberi e Uguali, che hanno partecipato alla manifestazione: "Il senatore Pillon ed altri parlamentari della Lega hanno presentato nelle scorse settimane il Disegno di legge “norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità”. Le proposte in esso contenute appaiono estremamente preoccupanti in quanto fortemente penalizzanti per le donne ed i minori e rientrano in una logica regressiva e oscurantista, del resto esplicitata dallo stesso Pillon in diverse interviste nelle quali il senatore ha perfino esplicitato le ipotesi di una abolizione di fatto del divorzio e della possibilità  di interrompere legalmente la gravidanza".

"In particolare - aggiungono da Liberi e Uguali - il Decreto introduce previsioni completamente inaccettabili come abolizione del mantenimento diretto dei figli, che porrebbe la donna -ossia il coniuge più debole rispetto all’accesso alle risorse, presenza sul mercato del lavoro,reddito, ecc- in una condizione di grave vulnerabilità nel momento della separazione ed eliminerebbe dal  nostro diritto di famiglia un istituto presente in quasi tutti i paesi avanzati; lla pretesa di una rigida definizione di tempi e luoghi nei quali gli ex coniugi dovrebbero gestire i figli, stravolgendo, in maniera autoritaria, quotidianità, socialità e metodologie educative adottate dai genitori separati e riducendo i minori alla stregua di pacchi o beni materiali".

"Infine - continuano - è  assurdo il richiamo, evidente nel Disegno di Legge, alla cosiddetta teoria della “alienazione genitoriale”, cioè alla presunta campagna denigratoria delle madri/mogli nei confronti dei padri/mariti, che non basa su alcun dato preciso e non gode di nessun tipo di riconoscimento scientifico, risultando inoltre del tutto offensiva per tutte le donne. In conseguenza di tutto questo, riteniamo che il Ddl Pillon si configuri come un provvedimento oscurantista, patriarcale, ispirato a concezioni antistoriche e retrograde lontanissime dal comune sentire odierno, presentato al solo scopo di infliggere un colpo al vigente Diritto di Famiglia a discapito dei soggetti più deboli come donne e minori".

"I parlamentari e i senatori di Liberi e Uguali si opporranno con la massima determinazione all’approvazione di questo pessimo provvedimento tanto alla Camera che al Senato. 
Frattanto giudichiamo importante che a Forlì sia stato approvato un ordine del giorno presentato, come primo firmatario, dal nostro rappresentante in Consiglio Comunale, Lodovico Zanetti e controfirmato anche da consigliere e consiglieri del Pd; tale ordine del giorno ha ottenuto in aula il voto unanime dei presenti, non solo dunque i proponenti ma anche rappresentanti del M5S, di Forlì Città Sicura e di alcune esponenti di Forza Italia", concludono.

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