Alluvione e viabilità

Alluvione, 25 giorni dopo la città non è più divisa in due: riapre il ponte di Schiavonia, "E' il segnale della ripartenza"

Venticinque giorni dopo è stato riaperto il ponte di Schiavonia. Dalle 20,15, dopo gli ultimi interventi di pulizia, la città non è più divisa in due

Era stato chiuso poco prima della piena del Montone. Venticinque giorni dopo è stato riaperto il ponte di Schiavonia. Dalle 20,15 di venerdì, dopo gli ultimi interventi di pulizia, la città non è più divisa in due. "Non è solo la riapertura di un ponte, ma in questo modo Romiti e Cava, tra i quartieri più alluvionati della città, possono ricongiungersi di fatto con tutta la città - le parole del vicesindaco Daniele Mezzacapo -. Era importante restituire alla città viale Bologna, facendo ripartire in questo modo il transito dei veicoli nella zona, che rappresenta una sorta di normalità".

"Siamo ben consapevoli che c'è tantissimo lavoro da fare, ma non ci fermiamo - conclude il vicesindaco -. All'opera ci sono oltre 500 uomini e mezzi speciali per rimuovere fango e detriti in modo che i nostri cittadini possano tornare il prima possibilità alla normale. E l'apertura del ponte è un segnale". A fare eco alle parole di Mezzacapo è Stefano Valmori, coordinatore del quartiere Romiti: "La riapertura del ponte è un ulteriore passo avanti per il nostro quartiere, che sta combattendo con tutto il cuore per rivedere la luce. Si tratta di un passo avanti verso la ricostruzione del quartiere. Ringraziamo tutti i volontari, i cittadini e l'Amministrazione comunale che hanno lavorato e stanno lavorando per riportare i Romiti alla vita". 

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