Crisi post covid-19, la Uil: "Usare al meglio le risorse disponibili"

Questo l'appello di Enrico Imolesi, Massimo Monti e Auro Bulgarelli, rispettivamente segretario generale Uil Forlì, segretario Fpl Forlì e segretario Pensionati Forlì. Esternano i sindacalisti

"Nessuno va lasciato solo ed occorre usare al meglio le risorse disponibili creando valide competenze realmente compatibili con le esigenze dell’attuale mercato del lavoro". Questo l'appello di Enrico Imolesi, Massimo Monti e Auro Bulgarelli, rispettivamente segretario generale Uil Forlì, segretario Fpl Forlì e segretario Pensionati Forlì. Esternano i sindacalisti: "È purtroppo ragionevole pensare che nei prossimi mesi non poche saranno le difficoltà lavorative pertanto, è giusto cercare sin da ora di programmare e costruire utili percorsi a favore di chi potesse ritrovarsi senza lavoro. Il tasso di disoccupazione peggiorerà nel 2020 all'11,6% ed è stimato all'11% nel 2021".

Proseguono Imolesi, Monti e Bulgarelli: "Le stime sull’occupazione, grazie agli ammortizzatori sociali, indicano una contrazione dell’occupazione di poco sopra del 2% (circa 400-500 mila posti di lavoro in meno), mentre sarà maggiore la contrazione dell'occupazione espressa in unità di lavoro e per ore lavorate.  La crisi colpirà inevitabilmente alcune tipologie di lavoro, in particolare stagionali e dipendenti a termine Nessuno va lasciato solo ed occorre usare al meglio le risorse disponibili creando valide competenze realmente compatibili con le esigenze dell’attuale mercato del lavoro".

"L’assistenza alle “fragilità” è e sarà una necessità sempre più diffusa pertanto va sostenuta la formazione di tutte le figure di questo settore - continuano -. Pensiamo agli educatori o agli operatori socio sanitari. In particolar modo quest’ultimo è e sarà una figura estremamente ricercata e difficile da reperire al momento, dall’altro il titolo richiesto per esercitare tale professione si ottiene superando un articolato corso “teorico e pratico” di durata annuale, caratterizzato da costi che vanno dai 2.000 ai 3.000 euro per ogni partecipate. Questi costi per molti rappresentano un ostacolo che in tempi di crisi è bene cercar di superare".

"Da un lato l’esigenza di queste figure professionali ,Oss ed educatori in particolar modo, e dall’altro la necessità, tipica dei momenti di crisi si riscontra, di formare e ricollocare con successo chi perde il lavoro sono, a nostro avviso, validi motivi di pubblico interesse affinchè le istituzioni territoriali si facciano promotrici, insieme alle realtà di categoria più interessate, di corsi formativi gratuiti - concludono -. Un sostegno alla formazione in questo momento riteniamo sarebbe un valido investimento per il futuro. Una proposta che come Uil di Forlì facciamo ora, con anticipo ma con lungimiranza, in modo che il territorio non ritrovi spiazzato nel momento in cui la crisi economica dovesse presentarsi con maggior forza".

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