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Area Vasta, le tre province: "Insieme per rendere competitiva la Romagna"

Si è svolto nei giorni scorsi a Forlì un incontro tra i Presidenti delle Province di Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena: Claudio Casadio, Stefano Vitali e Massimo Bulbi

Si è svolto nei giorni scorsi a Forlì un incontro tra i Presidenti delle Province di Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena: Claudio Casadio, Stefano Vitali e Massimo Bulbi.  “L'incontro - si legge in un testo congiunto dei tre Presidenti  - è un ulteriore passo avanti per creare un collegamento e favorire un dibattito concreto sui futuri assetti istituzionali, che favoriscono politiche di 'Area Vasta'. Per le tre province oggi è ancora più importante proseguire nel percorso di condivisione”.
 
“Alla luce del decisivo ruolo esercitato dalla tre Province in questione nell’ambito delle politiche di sviluppo dei rispettivi territori negli ultimi decenni, responsabilità vuole che ci si ponga dunque l’interrogativo di come tutelare le esigenze di coordinamento e programmazione del territorio, per favorire un suo sviluppo omogeneo e coerente, dal momento che, anche all’interno del disegno di legge, si conferma la necessità per i territori di un livello intermedio, sovra-comunale, che agisca da raccordo tra i Comuni e la Regione e coordini e pianifichi le politiche e le azioni di cosiddetta 'Area Vasta'” dicono Casadio, Vitali e Bulbi.
 
“L’eventuale nuova forma che dovesse assumere l'ente Provincia imporrà comunque di procedere lungo le già consolidate direttrici di un dialogo relativo al coordinamento e alla programmazione di politiche di 'Area Vasta', che integrino maggiormente i territori, in cui- soprattutto a causa della crisi- stanno riemergendo con maggiore forza logiche campanilistiche o di chiusura”.
 
“Per le Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, è oggi ancora più importante proseguire nel percorso di condivisione, di politiche e strategie per rendere competitivo il territorio, ragionando al di fuori dei meri confini amministrativi, così come si è fatto per la sanità, per i trasporti, e si sta facendo e si potrà fare su altri temi strategici: dalla viabilità, alle scuole, al lavoro, alla gestione del sistema fieristico e aeroportuale fino all'agricoltura, al turismo e alla cultura del benessere” dicono i tre amministratori.
 
“Affinché il ruolo strategico nello sviluppo peculiare dei territori e di coordinamento non vengano meno, risulta innanzitutto necessario accrescere l’efficienza in direzione di quella semplificazione amministrativa, che sempre più chiedono le imprese e che troppo spesso ancora le frena in una miriade di certificazioni e autorizzazioni, fondamentali per la loro attività, ma che richiedono ancora tempi non in linea con quelli della produzione. Questo è l’obiettivo prioritario”.
 

“Per questo, al di là di un decreto dai contorni confusi e dai tempi incerti – si conclude la nota congiunta - è oggi assoluta responsabilità predisporre una serie di incontri, che avranno lo scopo di intensificare il proficuo dialogo sul futuro dell’area sulla base delle caratteristiche dei singoli territori attraverso la costituzione di tavoli di lavoro che possano portare ad una 'Conferenza economica territoriale' per affrontare, insieme al sistema delle rappresentanze economiche e sociali, le sfide del territorio e le esigenze di integrazione, efficienza e risparmio di cittadini e imprese”.
 

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