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Attentato al presidente della Provincia di Ravenna, "Atto intimidatorio gravissimo"

La vicina Faenza è sotto shock per il grave atto intimidatorio contro il presidente della Provincia di Ravenna, Claudio Casadio. Unanime la condanna dal mondo politico forlivese.

La vicina Faenza è sotto shock per il grave atto intimidatorio contro il presidente della Provincia di Ravenna, Claudio Casadio. Gli attacchi sarebbero stati due: il primo poco prima dell'una, quando è andata in fiamme l’auto parcheggiata; il secondo intorno alle 3, quando sono state lanciate alcune bottiglie al portoncino d’ingresso dell’abitazione. Nessuna conseguenza fisica per Casadio e per la sua famiglia. Unanime la condanna dal mondo politico forlivese.

BALZANI: "NO ALL’INTIMIDAZIONE  E ALLA VIOLENZA - Per il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, si tratta di "un atto intimidatorio gravissimo quello che è accaduto a Faenza contro il Presidente della Provincia di Ravenna Claudio Casadio. Un atto che deve trovare le istituzioni, le forze democratiche e tutti i cittadini compatti nell’opporsi a ogni logica di violenza per ribadire sempre e con fermezza il NO a chi vuol minare la legalità, stravolgere il confronto civile, creare tensione. In questo momento complesso e difficile mi preme far sentire a Claudio Casadio e alla sua famiglia la presenza, al loro fianco, di tutta la comunità forlivese, così come testimonio sentimenti di vicinanza al Sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi e a tutti i suoi concittadini. La Romagna ha dato sempre prova di coraggio, determinazione e unità nell’affrontare le situazioni difficili avendo come punto di riferimento una cultura fondata sulla giustizia, sull’uguaglianza e sul rispetto. Anche questa volta, insieme, dimostreremo la forza del nostro territorio basata sui principi cardine della Carta Costituzionale".

BULBI - Esprime la più sentita vicinanza al collega il presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Massimo Bulbi: "Condanno fermamente quest'atto criminale e vigliacco che colpisce, non solo un privato cittadino e la sua famiglia, nella quiete della loro casa, ma anche un uomo delle istituzioni libere e democratiche che ha sempre dimostrato di svolgere i diversi ruoli a cui la sua comunità l'ha chiamato, con rigore, onestà e competenza. Ringrazio fin d'ora le Forze dell'Ordine per l'impegno che stanno mettendo nell'individuare ed assicurare alla Giustiiza i responsabili di un atto che nulla ha a che vedere con la nostra tradizione di civiltà e democrazia.

"ATTO VERGOGNOSO DA CONDANNARE" -  "Senza alcun tentennamento bisogna condannare con forza il vergognoso atto intimidatorio di cui è stato vittima Claudio Casadio, presidente della Provincia di Ravenna", afferma il deputato forlivese Marco Di Maio, dopo aver sentito telefonicamente il presidente Casadio per manifestare solidarietà "alla sua famiglia e a lui personalmente, a cui mi lega un rapporto non solo istituzionale ma anche di sincera amicizia". "Quello che è avvenuto nei suoi confronti è un vero e proprio assalto, meditato e ripetuto - afferma Di Maio -, che desta preoccupazione e inquietudine, anche per la specchiata trasparenza e serietà che da sempre contraddistingue il lavoro di Casadio".

"Il susseguirsi di atti intimidatori e l'escalation di tensione che stiamo registrando in questi ultimi tempi - aggiunge Di Maio -, devono trovare una reazione ferma, dura, compatta e unitaria di tutto il mondo istituzionale e politico, con senso della responsabilità e consapevolezza delle parole e dei toni che vengono utilizzati nel confronto pubblico quotidiano. Abbiamo il dovere di affrontare di petto la questione economica e sociale, che ormai ha assunto i connotati dell'emergenza".

LA VICINANZA DEL PD FORLIVESE - Il Pd forlivese esprime "tutta vicinanza possibile al presidente della Provincia. In questo momento di crisi economica e sociale, sentiamo forte il dovere di reagire con fermezza e durezza di fronte a questi episodi (purtroppo sempre più frequenti negli ultimi mesi nel nostro Paese) e di rilanciare l'appello da più parti arrivato ad abbassare i toni del dibattito pubblico e della polemica politica. La compattezza delle forze istituzionali, politiche, econonomiche e sociali deve essere totale nel condannare episodi come questi e nel reagire con la schiena dritta a queste intimidazioni.

ALLEGNI - Solidarietà arriva anche dalla consigliera provinciale del Pd, Gessica Allegni: "Intendo manifestare la mia piena e sentita solidarietà al Presidente della Provincia di Ravenna Claudio Casadio e alla sua famiglia, per i vergognosi e incivili attacchi di cui è stato vittima. Atti intimidatori che non si rivolgono solo alla persona ma che rappresentano un vero e proprio attacco alle istituzioni".

Per Allegni "occorre essere vigili rispetto al clima di odio che si va diffondendo nel nostro Paese e che impegna tutte le istituzioni, gli eletti, i partiti, ad una riflessione e ad una democratica ma ferma e senza sconti condanna che richiami tutti ad abbassare i toni del confronto riportandolo il prima possibile sui temi centrali per la vita dei cittadini. Chi semina odio genera violenza e la violenza non è mai tollerabile né giustificabile".

LEGA - "Solidarietà a Claudio Casadio, Presidente della Provincia di Ravenna, fato oggetto di un atto intimidatorio e condanna nei confronti di chi, con fare mafioso, vuole intimidire la politica e le istituzioni, non solo con le molotov, ma anche con certe parole da psicopatici che a volte fanno, se mai fosse possibile, ancora più danni", afferma Gianluca Pini, onorevole e Segretario romagnolo della Lega Nord.

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