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Bilancio comunale, l'Udc: "Ridurre l'Imu per la prima casa e le case date ai parenti"

"Un bilancio più equo per il bene della città". E' questo, in estrema sintesi, la richiesta principale che emerge dall'ordine del giorno che Andrea Pasini, consigliere comunale e segretario provinciale UdC, presenterà lunedì

“Un bilancio più equo per il bene della città”. E' questo, in estrema sintesi, la richiesta principale che emerge dall'ordine del giorno che Andrea Pasini, consigliere comunale e segretario provinciale UdC, presenterà lunedì  in Consiglio comunale in occasione del dibattito sul Bilancio di Previsione 2013 del Comune di Forlì.  Questa iniziativa fa seguito all'emendamento presentato in commissione   e relativo alla crisi economica e alla tassazione che grava sulle famiglie.

 “Tutti avranno notato –   sottolinea Pasini – come in questa campagna elettorale la parola d'ordine di tutti gli esponenti politici sia 'riduzione' se non addirittura 'abolizione' dell'Imu e abbassamento del carico fiscale. Ora è evidente che tutto questo si potrà realizzare se si trovano i fondi per la copertura delle minori entrate per le casse dello Stato. Ma è un obiettivo che dovrà essere perseguito, se si vuole ridare fiato all'economia.  In commissione avevo avanzato tre proposte: riduzione dell'imposta sugli immobili  per la prima casa dall'attuale 0,55% allo 0,4%; di differenziare l'aliquota, riducendola dallo 0,98 % attuale allo 0,70%, per le seconde case affittate a canone di locazione concordata e per le abitazioni che vengono date in concordato ad uso gratuito a parenti di primo grado o a figli;  ed infine un sostegno alle famiglie numerose applicando il fattore famiglia, quindi con uno sgravio per ogni figlio a carico. Indicazioni che, stando ai proclami elettorali, sono nelle corde di tutti i partiti”.

E ancora: “Perchè, allora, l'Amministrazione comunale, nero su bianco, non prende un impegno formale di destinare denaro a questi problemi, qualora si trovassero fondi nelle pieghe del bilancio comunale o dovessero giungere dallo Stato risorse fresche? E' palese che, al momento, non è possibile attuare alcun intervento riduttivo nelle aliquote,  poiché manca le copertura finanziaria, ma sarebbe un gesto di buona volontà e una dimostrazione di sensibilità nei confronti dei cittadini garantire loro che sarà cura degli amministratori considerare il problema come prioritario”, conclude  Andrea  Pasini.

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