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Foto di repertorio

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Caso Floyd, mozione di condanna: voto compatto in Consiglio comunale

"Il caso Floyd - recita una nota del gruppo consiliare della Lega - è una tragedia che non ha ‘colore’ e come tale, per la sua efferatezza, va condannata"

È stata votata all’unanimità la mozione di condanna basata sulla razza o il colore della pelle, discussa lunedì pomeriggio in consiglio comunale e ispirata, negli avvenimenti, alla tragica morte dell’afroamericano George Floyd. "Il caso Floyd - recita una nota del gruppo consiliare della Lega - è una tragedia che non ha ‘colore’ e come tale, per la sua efferatezza, va condannata. Come va condannato ogni abuso, ogni uccisione, ogni violenza da chiunque sia commessa nei confronti di qualsiasi uomo o donna inerme. Bianco o nero che sia. Perché non conta il colore della pelle ma l’atto in sé. Ma del ‘caso’ Floyd e degli eventi che ne sono scaturiti, si deve prendere tutto, non soltanto qualcosa. Perché se è vero che dobbiamo condannare ogni forma di razzismo, odio o discriminazione basata sul colore della pelle, è altrettanto vero che è fondamentale interrogarsi sulla deriva del ‘caso’ Floyd e su alcune pericolose reazioni di intolleranza che rischiano e hanno rischiato di colpire simboli, valori e conquiste della nostra civiltà occidentale. La distruzione e l’imbrattamento di statue, la censura di opere e la fomentazione della violenza di strada, lasciano presagire che venga colpita indiscriminatamente tutta la popolazione civile e che la battaglia per i diritti civili sfoci in tragedia e in provocazioni violente contro la società. L’emersione di posizioni estremiste, radicali e razziste è allora sempre sbagliata, perché perde di vista i valori della democrazia, la parità dei diritti e il rispetto della dignità di tutti gli individui. È quindi importante, quando si trattano certi temi, che non ci sia mai doppiopesismo, che le ideologie politiche non impediscano mai l'obiettività, ma che emerga sempre e da ogni parte una condanna ferma e rigorosa di chi commette abusi e alimenta violenze. Perché è importante debellare il razzismo, ma altrettanto importante non fomentarlo".

"Con nostra grande soddisfazione, nel corso del dibattito si è ampiamente dimostrata la natura trasversale e bipartisan del testo, che avevamo presentato proprio con l'intento di trovare un ampia condivisione su alcuni importanti elementi di principio, accogliendo anche proposte di modifica avanzate dalla maggioranza - commenta il capogruppo di Forlì & co, Federico Morgagni -. Abbiamo chiesto che il Consiglio si impegnasse su tre semplici punti: la riaffermazione della condanna, già sancita dalla Costituzione, di ogni discriminazione basata sulla razza e il colore della pelle; l'espressione di solidarietà a chi si batte, in forme pacifiche e legali, contro il razzismo; l'auspicio di fare piena luce e giustizia sulla morte di George Floyd. Ritenevamo importante tale pronunciamento anche per mostrare l'attenzione e la vicinanza delle istituzioni ai tantissimi cittadini di Forlì, soprattutto giovani e studenti, che lo scorso 8 giugno hanno animato, davanti alla Prefettura un presidio di solidarietà e vicinanza alle mobilitazioni contro il razzismo. Dal dibattito è emersa un'ampia convergenza sul documento, che è stato infine approvato all'unanimità".

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