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Caso Saman, mozione della Lega in tutti i Comuni: "La sinistra si sta arrampicando sugli specchi"

Così il parlamentare Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, e Antonella Celletti, responsabile del Dipartimento Enti locali della Lega Romagna

"Inutile girarci intorno. Sul ‘caso’ di Saman Abbas una certa area politica e sociale della sinistra si sta arrampicando sugli specchi per giustificare, minimizzare, depistare l’attenzione da verità inconfutabili. All’origine del presunto delitto non c’è dubbio che ci siano credenze e costumi cultural/religiosi di un islamismo radicale che, per chi lo professa, sono prioritari rispetto a qualunque legge o diritto sanciti dallo Stato. Parliamo di una realtà dove gli aspetti normativi e religiosi si saldano. Non voler inquadrare questa realtà non aiuta a risolvere i problemi ma a nasconderli rischiando di acutizzarli". Così il parlamentare Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, e Antonella Celletti, responsabile del Dipartimento Enti locali della Lega Romagna.

"Ci dovrebbe essere un obbligo morale a non alterare strumentalmente i fatti per rispettare il coraggio di Saman e per non banalizzare la sua tragica fine - proseguono Morrone e Celletti -. La giovane pakistana è stata presumibilmente uccisa perché si è ribellata a un matrimonio forzato, combinato dalla famiglia secondo usi e costumi religiosi consolidati. Conviviamo, purtroppo senza rendercene sempre conto, con una realtà sommersa dove molte donne, giovani o meno giovani, di origine straniera e di religione islamica, vivono in uno stato di sostanziale ‘reclusione’, senza il diritto di studiare, di imparare la lingua italiana, di socializzare, di emanciparsi e quindi di integrarsi nella nostra società, scegliendo in maniera libera chi sposare o con chi stringere amicizia".

"E’ nostra convinzione, al contrario, che gli stranieri che vivono in Italia e, a maggior ragione, quelli che hanno acquisito la cittadinanza italiana debbano accettare e professare, laicamente, i principi della nostra Costituzione e le norme che regolano lo Stato in cui risiedono - proseguono gli esponenti del Carroccio -. Di qui la presentazione di una mozione in tutti i Comuni della Romagna per sollecitare amministrazioni, servizi sociali, associazioni e centri di tutela delle donne a promuovere una campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta in particolare alle comunità straniere sui diritti e le libertà fondamentali delle donne e a individuare modalità specifiche di accoglienza e protezione adeguate all’immediata comprensione di situazioni similari a quella vissuta da Saman Abbas, per evitare scelte sbagliate e una sottovalutazione dei possibili pericoli".

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