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Sabato, 24 Febbraio 2024
Urbanistica

Centro storico, Europa Verde contro il vicesindaco: "Non ci sono idee. Il baricentro della città si è spostato"

Europa Verde commenta così le osservazioni del vicesindaco, con delega all'Urbanistica, Daniele Mezzacapo in merito all'aumento della richiesta abitativa in centro storico

"Per il Centro Storico non è stata avviata né ideata nessuna iniziativa strategica e gli unici due interventi fatti hanno riguardato una modifica delle norme edilizie che consentono la demolizione e la ricostruzione gli edifici ritenuti di minor valore in centro storico, norma dannosa per la sicurezza antisismica e negativa per la identità storica, e la realizzazione di parcheggi per favorire traffico motorizzato privato, accrescendo congestione e inquinamento". Maria Grazia Creta, Alessandro Ronchi di Europa Verde commentano così le osservazioni del vicesindaco, con delega all'Urbanistica, Daniele Mezzacapo in merito all'aumento della richiesta abitativa in centro storico

"Il tema centro storico è noto - proseguono Creta e Ronchi -; la ricerca di soluzioni per bloccare la sua desertificazione sia abitativa sia produttiva e commerciale sono questioni che praticamente ogni giorno vengono dibattute non solo dagli addetti ai lavori ma soprattutto dai cittadini, con la crescente preoccupazione di un declino che sembra inarrestabile. Negli anni in cui la cura della città è stata affidata al vicesindaco leghista abbiamo assistito al proliferare indiscriminato e inarrestabile dei capannoni per lo più commerciali, seguiti dall’avvio di numerose lottizzazioni residenziali. Che non ci sia nessuna idea sul centro è testimoniato dallo sconclusionato e disordinato elenco di inutili azioni di ogni tipo, ma nulla a che fare con una politica urbanistica che interrompa il declino e rivitalizzi la città storica. Come bloccare la chiusura di altre attività commerciali, come riportare botteghe artigiane in centro, come promuovere concretamente il recupero di interi isolati rendendo sicuri gli edifici e bello l’abitarci, come avviare una politica di gestione delle trasformazioni e mostrare una capacità di indirizzo che solo una pianificazione lungimirante possono fornire è materia che sfugge all’intera giunta".

"Non vediamo alcun fermento da parte di cittadini e imprenditori, fatta eccezione per le zone dell’autostrada, dove un nuovo cartello “Forlì” mostra lo spostamento del baricentro della città, e dell’ex Querzoli Ferretti - viene evidenziato -. Le affermazioni dell’assessore non sono suffragate da alcun numero, non ci sono dati, solo affermazioni che parlano di “segnali” che giungerebbero a lui e agli uffici, cioè solo chiacchiere e un po’ di propaganda. L’urbanistica e la pianificazione sono delle discipline che non si improvvisano, richiedono studio, analisi, programmi, strumenti, calcoli e misure e una profonda conoscenza del territorio unita a quella delle strategie, delle politiche e della storia. Si reggono su dati quantitativi e obiettivi qualitativi, anch’essi misurabili e verificabili. Non c’è nulla di tutto questo nel polpettone raccontato dal vicesindaco, che in questi anni non ha saputo fare altro che continuare una deleteria politica di consumo di suolo per supermercati e centri commerciali che ha cercato, insieme con la maggioranza, di far digerire con musica, spettacoli, feste del liscio ed altri circenses. Pensavamo che l’alluvione, le cui cause sono anche da ricercare nel dissennato consumo di suolo e nella sua inaccettabile impermeabilizzazione avesse insegnato qualcosa in materia di territorio, vediamo che non è così e si continua garruli a cercare di raccontarla".

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