rotate-mobile
Domenica, 26 Giugno 2022
Politica

Festival di Caterina, manca il nome di Melandri per le polemiche? "La cultura non è imporre idee, ma far crescere il senso critico"

Il nome di Valerio Melandri non figura tra i relatori del “Festival di Caterina Sforza – L'anticonformista”: scaramanzia o possibilità che per allora, il 16-18 giugno, l'assessore alla Cultura non sia più lui?

Il nome di Valerio Melandri non figura tra i relatori del “Festival di Caterina Sforza – L'anticonformista”, presentato venerdì mattina in Comune: scaramanzia o possibilità che per allora, il 16-18 giugno, l'assessore alla Cultura non sia più lui? Sul tema da parte di Melandri la bocca è cucita ermeticamente. Ma da qui ai giorni in cui è programmato il festival, cioè poco meno di un mese, c'è una crisi di maggioranza da gestire e una mozione di sfiducia nei suoi confronti presentata da due gruppi della maggioranza consigliare, Fratelli d'Italia e Centrodestra per Forlì. 

La presentazione del festival di Caterina è stato per lui l'occasione per ribadire la sua visione di cultura, che indirettamente è poi la stessa spiegazione che Melandri ha dato di fronte alla levata di scudi  nel centro-destra, dopo la decisione di dare il patrocinio del suo assessorato alla Festa delle Famiglie Arcobaleno domenica scorsa al Parco Urbano. Pur spiegando di essere a favore e sostenere la “famiglia tradizionale”, Melandri ha sostenuto di aver dato il patrocinio non come condivisione ideologica dell'evento, ma come una sorta di mero atto di benvenuto della città a degli ospiti che venivano da tutta l'Emilia-Romagna e le Marche. 

Festival di Caterina: tutto il programma

E col Festival di Caterina mantiene la linea, anche se non parla direttamente delle ultime polemiche ed anzi spiega di non voler tornare sul tema: “Da questo Festival penso che si capisca l'impostazione dell'amministrazione comunale nel raccontare la cultura, che non è imporre idee predeterminate, ma mettere in relazione più idee, con lo scopo di far crescere il senso civico della realtà, fare in modo che tramite la cultura ognuno abbia la possibilità di scegliere cosa è di proprio gusto”. 

VIDEO - Tutti i nomi al Festival su Caterina: la presentazione

Ed aggiunge infine: “La mia idea di cultura è al cento per cento basata sulla sussidiarietà: se qualcuno degli attori locali fa qualcosa, il compito del Comune è solo di sostenere. E' la mia idea di società. Nel caso del Festival di Caterina il Comune interviene direttamente perché la città si era dimenticata di questa figura, se c'era già un festival a lei dedicato non ce ne sarebbe stato bisogno e se tra due o tre anni una fondazione o altro soggetto prende in mano questo festival è benvenuto”. 

Il festival, infine, si inserisce nel solco di come Melandri intende gli eventi culturali: “Fare iniziative culturali che hanno Forlì come unicità. Un festival della letteratura si può fare ovunque, un festival dedicato a Caterina Sforza no, si può fare solo qui. Abbiamo 3-4 punti di forza e ricchezza e dobbiamo valorizzare quelli che contraddistinguano Forlì, come il razionalismo, Aurelio Saffi e appunto Caterina Sforza”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Festival di Caterina, manca il nome di Melandri per le polemiche? "La cultura non è imporre idee, ma far crescere il senso critico"

ForlìToday è in caricamento