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"Islam da bonificare", il sindaco blinda Portolani: "Le pari opportunità non sono esclusiva della sinistra"

"Gli attacchi ignobili di questi giorni riservati alla sua persona e le polemiche strumentali ed ingiustificate indirizzate all’operato della commissione che presiede con grande coraggio"

“A nome di tutta l’Amministrazione comunale di Forlì, esprimo la massima solidarietà alla Presidente della Commissione pari opportunità, Marinella Portolani, e rinnovo piena fiducia nel suo operato e nelle sue capacità”: è la posizione che arriva dal sindaco di Forlì Gian Luca Zattini a difesa della consigliera comunale di maggioranza che presiede la commissione Pari Opportunità. Nell'ultima seduta Portolani, parlando del caso di Saman Abbas, la 18enne di Novellara che gli inquirenti ritengono sia stata uccisa dallo zio perché rifiutava un matrimonio combinato, aveva parlato della necessità di un "processo di bonifica della religione islamica", citando l'espressione usata sull'argomento dal partito del Popolo della Famiglia. Pd e altri partiti del centro-sinistra hanno chiesto le dimissioni di Portolani, il vice-presidente della commissione, Massimo Marchi di Italia Viva ha rassegnato le dimissioni dalla vice-presidenza in polemica con Portolani. Dure prese di posizione anche da numerose associazioni per la parità di genere e della Consulta Laica di Forlì.

Per il sindaco “gli attacchi ignobili di questi giorni riservati alla sua persona e le polemiche strumentali ed ingiustificate indirizzate all’operato della commissione che presiede con grande coraggio, senso di responsabilità e invidiabile spirito di iniziativa, confermano il pregiudizio e l’ostilità della sinistra forlivese nei confronti di chiunque si azzardi a sfiorare temi di loro esclusiva trattazione. Malgrado gli innumerevoli tentativi di boicottaggio da parte dei gruppi di minoranza del Pd e di Forlì & Co, la Commissione pari opportunità della Presidente Portolani ha saputo creare, in questi mesi, più occasioni e momenti di confronto sul tema della parità di genere di qualunque altro organo comunale mai riunitosi negli ultimi cinquant’anni di governo di questa città”.

Entra nel merito della questione Zattini: “Senza voler scivolare in distorte e pericolose generalizzazioni, ritengo che sia opinione diffusa e condivisa il fatto che il percorso di emancipazione della donna, nel mondo islamico, sia ancora lungo e costellato di ostacoli. Gli episodi di quest’ultimi giorni ne sono la triste riprova e meritano la più ferma delle condanne; al di là di ogni approccio religioso”.

Per il sindaco“con il coinvolgimento di associazioni, scuole, enti del terzo settore, studenti, esperti e semplici cittadini, la commissione ha lavorato e aperto la discussione su un argomento, come quello della violenza contro le donne, che è patrimonio di tutti e non appannaggio di un singolo partito. Un tema, è bene ricordarlo, di cui è importante parlare in pubblico, nelle piazze, tra la gente, e che dovrebbe vederci uniti, al di là delle appartenenze politiche, per abbattere i pregiudizi e dare voce alle ingiustizie. Cosa di cui ha dato prova la Commissione pari opportunità, convocata più volte dalla Presidente Portolani per discutere ed approfondire il ruolo della donna nella nostra società e i pericoli derivanti dalla discriminazione di genere. Di questo e di molto altro si è parlato nelle sedute della commissione e negli eventi collaterali promossi dalla sua Presidente alla quale va riconosciuta, prima di tutto, la capacità e la determinazione di porre sul tavolo della politica il tema della violenza di genere. Un’attitudine, quest’ultima, che raramente si è potuta riscontrare nella storia della commissione pari opportunità del Comune di Forlì".

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