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"Islam da bonificare", non si placano le polemiche. Bongarzone: "Il centrodestra specula sul caso Saman"

Così Lucia Bongarzone, coordinatrice Democratiche Emilia-Romagna e responsabile enti locali e territori della Conferenza Democratiche Nazionale

"Il centro destra fa quadrato intorno alla presidente della commissione pari opportunità del comune di Forlì Marinella Portolani, compreso il sindaco  Gian Luca Zattini che parla di attacchi ignobili, di polemiche strumentali, di pregiudizio e di ostilità. Rivolgendo accuse contro il Pd e la sinistra. Eppure a pronunciare parole ignobili, ostili e piene di pregiudizio, affermando che "L'islam va bonificato" è stata proprio la presidente della Commissione Pari Opportunità, che il sindaco difende". Così Lucia Bongarzone, coordinatrice Democratiche Emilia-Romagna e responsabile enti locali e territori della Conferenza Democratiche Nazionale.

"Voglio ricordare alla presidente e al sindaco il significato dell'espressione pari opportunità, che mira a rimuovere ogni sorta di ostacolo discriminatorio, a garantire parità di trattamento, ad impedire forme di discriminazione basate su genere, età, preferenze sessuali, etnia, disabilità, orientamento religioso e politico. La dichiarazione fatta dalla Presidente si inserisce purtroppo nel solco della politica strumentale della peggiore destra che sfrutta drammi come quello di Saman per attaccare sul tema dell'immigrazione, spostando di fatto l'attenzione sul vero problema: quello della violenza sulle donne - prosegue Scrive Lea Melandri in un suo articolo uscito in questi giorni: "Se è vero, come si apprende dalle inchieste su scala mondiale, che la prima causa di morte delle donne è l'omicidio per mano di padri, mariti, fratelli, figli, amanti, vuol dire che il ‘boia domestico' non abita di preferenza in questo o quel paese, ma è per così dire di casa in ogni tempo e luogo".

"La violenza patriarcale è alla base dei femminicidi, a qualunque cultura appartenga l'aggressore - conclude -. Questo è il cuore della questione. Bisogna con chiarezza e coraggio sapersi distaccare da una sorda propaganda razzista, e mettere al centro della discussione la violenza che tante, troppe donne, ogni giorno subiscono per mano di aguzzini che hanno quasi sempre le chiavi di casa". 

Italia Viva

"Siamo tutti d’accordo che il tema delle pari opportunità non debba avere colore politico, ma l’esseresindaco non autorizza Zattini a definire cosa è di destra e cosa è di sinistra - afferma Massimo Marchi, consigliere comunale di Italia Viva Forlì -. Se c’è qualcosa di “ignobile” come dice il Sindaco, non sono le legittime critiche alla presidente Portolani e al suo modo di gestire la commissione, ma il termine da lei usato in commissione.  Voler “bonificare” una religione è un termine nazista da cui dovrebbe prendere le distanze. Le parole sono macigni e devono essere attentamente ponderate prima di essere pronunciate soprattutto se si ricopre un ruolo istituzionale a nome di tutti e non di una parte.  E tutto ciò naturalmente non ha nulla a che vedere con la critica dura a 360 gradi anche nostra contro l’episodio atroce della giovane Saman come per tutti gli episodi quotidiani di violenza contro le donne che purtroppo non avvengono solo nel mondo islamico.  E non ha neppure niente a che fare con l’operato ed i lavori della Commissione Pari Opportunità in merito a cui esprimo critiche solo per la mancanza di condivisione e collegialità nel suo operato e l'evidente strumentalizzazione di parte messa in atto dalla Presidenza. Forlì è e sarà sempre città del dialogo e del confronto tra posizioni diverse, anche tra loro conflittuali e non è certo l’arrivo di Zattini nel ruolo di sindaco o della Portolani che hanno reso la nostra città più libera, tollerante e aperta al confronto, pur nella fierezza della propria identità e delle proprie radici. Le persone passano ma le Istituzioni rimangono.  Da parte nostra quindi nessuna polemica strumentale, solo la ferma condanna di un linguaggio inaccettabile. Si astenga piuttosto il Sindaco da fare l’avvocato della sua parte politica facendo lui si polemiche sterili. “Sarò il sindaco di tutti”, disse dopo essere stato eletto: ma ogni volta che emerge una critica, si atteggia a sindaco di una parte". 
 

Articolo uno

Dello stesso tono anche la nota di Articolo Uno: "Spostare l’attenzione su altre forze politiche per deviarla dalle parole di una esponente della maggioranza non è una strategia efficace; sarebbe stato opportuno e doveroso celebrare la vita spezzata di Saman, il dolore dell’ennesimo femminicidio e la tristezza che questi episodi lasciano in ognuno di noi. Purtroppo la destra locale ha invece scelto di strumentalizzarlo, prima per attaccare una religione ed ora anche per rispondere allo sdegno che ne è derivato. Il sindaco dovrebbe ricordare che il percorso di emancipazione della donna è ancora lungo e complesso ovunque, ad ogni latitudine ed in ogni categoria sociale, altrimenti la Commissione a cui si riferisce non avrebbe ragione di occuparsene. Ci auguriamo quindi che egli intenda contribuire alla costruzione di uno spazio efficace per farlo, che non sia ostacolato dalle continue sterili provocazioni e dalla gestione autocratica della Presidente, segnalate ad ogni seduta da vari membri della commissione. Al contrario di quanto il sindaco afferma nella sua nota, sosteniamo che il tema della violenza contro le donne sia patrimonio di tutti e non abbia colore politico, confidiamo di conseguenza che non vi siano difficoltà ad individuare all’ interno della maggioranza un profilo più adeguato all’incarico. A margine di questo auspicio vogliamo rilevare che avremmo ricevuto maggiori rassicurazioni sull’attenzione della Giunta locale alla lotta contro la violenza di genere se non avesse ritirato il proprio finanziamento al progetto di formazione contro la violenza di genere e le discriminazioni per orientamento sessuale sostenuto dalla regione".

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