Istituire un Ministero dedicato alla montagna, ecco la proposta di legge di Vietina

E’ la proposta della deputata di Forza Italia e sindaco di Tredozio Simona Vietina che, nei giorni scorsi, ha depositato un progetto di legge sul tema.

"Istituire un Ministero per la Montagna che possa operare a tutela e nell’interesse di una amplissima fascia di territorio nazionale, dei suoi abitanti e dei Comun ivi costituiti in un’ottica non solo emergenziale ma secondo logiche lungimiranti e di lungo periodo". E’ la proposta della deputata di Forza Italia e sindaco di Tredozio (piccolo Comune montano in provincia di Forlì-Cesena) Simona Vietina che, nei giorni scorsi, ha depositato un progetto di legge sul tema.

“Visto che il ministro degli Affari regionali e delle Autonomie ha annunciato gli stati generali della Montagna per settembre – spiega Vietina – ci auguriamo che voglia aprire la riflessione su una proposta di buon senso e assolutamente necessaria per il Paese. Finora le politiche per la montagna sono state delegate a più Ministeri o al Dipartimento per gli Affari regionali. Manca dunque una visione unitaria, d’insieme, che possa garantire una progettualità a tutto tondo intorno ai territori di montagna che risultano in gran parte ancora poco tutelati e relegati a una condizione di marginalità. Il territorio montano, invece, invoca il proprio ruolo e la propria autonomia all’interno delle scelte strategiche politiche, economiche, culturali, sociali, ambientali del Paese. In tal senso, solo un Ministero ad hoc può farsi realmente carico delle istanze dei territori montani e delle sue comunità, tutelandone e migliorandone i servizi e le infrastrutture, favorendone il popolamento e ampliandone i livelli occupazionali”.

Le finalità e gli obiettivi contenuti nella proposta di legge

Tutela e promozione delle risorse ambientali, storiche e culturali delle aree montane;
Individuazione di risorse strutturali per la prevenzione del dissesto idrogeologico;
Sviluppo del sistema dei trasporti, della viabilità locale, delle reti elettriche, idriche, del gas e di telecomunicazione delle aree montane;
Sviluppo e promozione di itinerari e marchi turistici;
Individuazione di forme di incentivazione e agevolazione fiscale e burocratica per lo sviluppo delle attività economiche delle aree montane;
Promozione e salvaguardia dell’occupazione;
Elaborazione di politiche sociali e sanitarie che prevedano la garanzia di adeguati servizi per la collettività;
Elaborazione di indirizzi e proposte per la valorizzazione dei territori montani nell’ambito dell’Unione Europea;
Elaborazione di politiche per la riduzione del divario digitale;
Valorizzazione dei prodotti tipici agroalimentari;
Individuazione di forme di valorizzazione, promozione e sostegno all’agricoltura delle aree montane.


“Il Rapporto Montagne Italia, progetto culturale e di ricerca nato nel 2015 per cogliere le necessità dei territori rurali e montani italiani di essere rappresentati all’interno delle Istituzioni – conclude Vietina - ci dice che è proprio su questo 58% del territorio nazionale che ricomprende una popolazione di 14.310.751 abitanti distribuita in oltre 4200 Comuni che si gioca la sfida della modernità. E noi abbiamo il dovere di dare risposte con una visione politica strategica, sostenibile, strutturale. La montagna rappresenta una peculiarità indiscutibile del nostro territorio nazionale, caratterizzata da paesaggi naturali bellissimi e incontaminati, ma anche disseminata di sfide per privati e imprese che scelgono di insediarvisi, per vivere e per portare avanti la propria attività”.

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