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Elezioni regionali, Salvini torna in Romagna: "C'è tanta voglia di cambiamento"

Il leader nazionale della Lega, dopo aver tenuto un comizio a Cesenatico e Gambettola, ha incontrato i simpatizzanti del Carroccio a Terra del Sole, in Piazza d'Armi

Nuova tappa di Matteo Salvini nel Forlivese in vista delle elezioni regionali del 26 gennaio. Il leader nazionale della Lega, dopo aver tenuto un comizio a Cesenatico e Gambettola, ha incontrato i simpatizzanti del Carroccio a Terra del Sole, in Piazza d'Armi. Affiancato tra gli altri dal segretario romagnolo della Lega, il deputato Jacopo Morrone, Salvini è arrivato all'appuntamento con circa un'ora di ritardo. "Mi scuso, ma prima a Cesenatico e poi a Gambettola c'era una marea di gente. Ho visto un bellissimo presepe e ringrazio chi tiene accesa la fiamma delle nostre tradizioni".

"Quello del 26 gennaio è un appuntamento con la storia e dopo cinquant'anni sono convinto che è possibile farcerla - ha evidenziato -. Il voto di ogni donna e uomo farà la differenza. Perchè l'ultima volta alle elezioni regionali votò solo il 35%. Una volta non faceva la differenza, tanto vincevano sempre gli stessi. E' un po' come il campionato di calcio con la Juventus. Lo si comincia, ma si sa già chi vince. Ma quest'anno forse cambierà qualcosa. Del campionato mi interessa poco perchè il Milan non vincerà sicuramente, ma questa volta nel Pd sono preoccupatissimi. E Bonaccini ha cancellato il Pd dai suoi manifesti, perchè si vergogna. Noi non ci vergogniamo. Ho trovato tante persone che per una vita ha votato a sinistra e che ha detto che il Pd è il partito dei banchieri. E' bello superare le barriere ideologiche. Sarà un voto di legittima difesa. Vi chiedo di scaldare teste e cuori. C'è tanta voglia di cambiamento, entusiasmo e sorrisi. Il 26 gennaio, se l'Emilia Romagna, cambia la storia di questo Paese e cambia il mondo".

Lavoro e tasse

"In tutte le piazze dove vado - ha esordito - mi chiedono di fare qualcosa sul lavoro, perchè senza non c'è dignità. E non faccio riferimento a contratti di quindici giorni a 3 euro all'ora o che si rinnovano di volta in volta, impedendo di costruire una famiglia. Non voglio una vita da precario per i nostri ragazzi e su questo ci stiamo battendo all'impossibile a Roma. Abbiamo limitato i danni di una manovra economica. Hanno tassato perfino l'aria". Salvini ha elencato "la tassa sulla plastica, sullo zucchero, sui diesel, sulle cartine delle sigarette, sulle lotterie, sulle auto aziendali e sui porti. Su quest'ultimo punto in Romagna si rischia di perdere migliaia di posti di lavoro. Noi i miracoli non li facciamo, ma siamo gente normale".

"Chi si dimentica del suo passato non ha un futuro da offrire ai propri figli - ha arringato -. L'importante è quindi guardare al futuro, tenendo ben presente chi siamo e da dove arriviamo. E quella del 26 gennaio non è solo una elezione regionale, ma è una scelta di vita e di campo". Il leader del Carroccio ha parlato di "libertà d'impresa. C'è chi odia gli artigiani, commercianti e piccoli imprenditori. Nella manovra hanno tolto l'affitto agevolato messo da noi lo scorso anno per chi apre un negozio chiuso da anni. In Italia ce ne sono 500mila chiusi. Hanno tolto la flat tax fino a 100mila euro. Chi odia l'iniziativa privata fa male al Paese. Non possiamo pensare ad una Romagna che vive di reddito di cittadinanza ed elemosina. Rimettiamo al centro il lavoro. E i romagnoli hanno un'inventiva incredibile. E la Romagna è una terra grandiosa a prescindere dalla politica e spesso nonostante la politica. Noi il 26 gennaio vogliamo aprire le porte della Regione Emilia Romagna, a tutti, e non solo agli amici degli amici con la tessera di partito in tasca".

Attacco a Bonaccini

"Finchè non mi metteranno in galera girerò dove e quando voglio in mezzo alla gente a testa alta - ha aggiunto, attaccando il governatore uscente e candidato al bis in Regione Bonaccini -. Stando tra le persone si capiscono i problemi veri. Come la sanità, che non aspetta i tempi della burocrazia. Noi vogliamo una Regione fondata sul merito e non sulla raccomandazione. Ed è bello fare i comizi in questo modo, un po'improvvisati e col fuoco alle spalle. D'altronde non abbiamo i soldi del Pd. Anche s'è Bonaccini sostanzialmente fa l'elemosina su Facebook, chiedendo dei quattrini. Evidentemente c'è qualcosa che non va".

Processo

Salvini ha parlato anche del caso Gregoretti: "A Cesenatico c'era una persona che aveva un cartello rosso con scritto "Quindici anni fino in fondo", pensando che mi alterassi. Il 20 gennaio la giunta del Senato deciderà se devo andare a processo. Rischio quindici anni di carcere per aver bloccato per quattro giorno lo sbarco di immigrati da una nave in un porto italiano. Se difendere i confini del mio Paese è un reato, lo farò fino a che campo. Perchè in Italia si arriva se si ha il permesso di arrivare. Ho tante inchieste, mi manca solo spaccio di droga e pedofilia. Ma se pensano di spaventarmi hanno trovato la persona sbagliata. Ho la testa dura. E se mi processano, processeranno un intero popolo. Quindi facciano pure. Ci sono giudici che hanno tempo da perdere indagando e processando uno che ha difeso i confini e la sicurezza del Paese. Non è normale". Finale, dopo aver rimarcato "che le persone per bene che portano rispetto alla nostra cultura e pagano le tasse sono miei fratelli e non mi interessa il colore della pelle", con un invito "ad essere ovunque" per convincere gli indecisi "e scaldare teste e cuori". E quindi selfie con tutti, prima della ripresa del tour romagnolo. "Scommettiamo un caffè che vinciamo?", si è rivolto ad una signora.

Modigliana

Il lungo tour ha fatto tappa a Modigliana dopo un passaggio a Faenza, dove era in programma la Nott De Bisò: "Dovevo vedere una festa, ma ho visto un parcheggio - ha commentato nel corso dell'incontro con la piazza di Modigliana -. Perchè siamo scesi dalla macchina e non siamo riusciti a muoverci per la marea di gente che c'era. E' bello così. La Romagna dà sempre un calore incredibile, che il 26 gennaio si trasformerà in una rivoluzione pacifica. Finalmente dopo cinquant'anni li mandiamo a casa e ne sono assolutamente convinto. Poi il 27 gennaio comincia il lavoro". 

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