Case, negozi e un nuovo supermercato al Ronco. Rifondazione: "Un'altra cementificazione senza senso"

"E' una cosa di cui veramente, non se ne sentiva il bisogno", attacca Chiara Mancini, segretaria di Rifondazione Comunista

Durante il consiglio comunale di martedì scorso è stata deliberata la costruzione di circa 5.638,00 metri quadrati di nuove case, 1.260,00 metri quadrati di edilizia convenzionata e 2.150,00 metri quadrati adibiti a terziario, per negozi e un nuovo supermercato. La zona coinvolta è quella tra viale Roma, via Cerchia, via Verzocchi e via Eolo Camporesi. "E' una cosa di cui veramente, non se ne sentiva il bisogno - attacca Chiara Mancini, segretaria di Rifondazione Comunista -. Un’ampia cementificazione che si aggiunge alle decine di case sfitte e di magazzini vuoti che costellano tristemente il panorama di Forlì. Come si fa a rilanciare il centro storico e riconvertire le zone già edificate, come la zona dei Portici sempre più degradata e vuota, quando si continua a cementificare?".

"In più, per edificare è stata effettuata una variante al Poc nel 2014 (alla quale si aggiunge una delibera specifica per il comparto nel 2016) attraverso la quale sono state monetizzate vaste parti di verde pubblico - prosegue Mancini -. L'attuale amministrazione Pd non è quindi esentata da responsabilità, come invece sembrava voler far credere in Consiglio Comunale. Infatti, per approvare l’edificazione di oggi c’è stata una precisa scelta politica perché sono state necessarie diverse varianti rispetto alle decisioni prese 9 anni fa con l’approvazione degli strumenti urbanistici vigenti (in un contesto socioeconomico completamente differente)".

Chiosa l'esponente di Rifondazione: "Per tentare di compensare questa ennesima lottizzazione il Comune ha stipulato una convenzione, con i privati coinvolti, per la costruzione di qualche nuova strada, una rotatoria, dei parcheggi e poco altro, funzionali soprattutto agli interessi del soggetto proprietario. Come si può ascoltare da alcuni passaggi dell'intervento della consigliera Maria Maltoni, si adduce il fatto che si tratti di proprietà privata, come se i privati potessero edificare a loro discrezione senza nessun limite".

"Il Pd in questo modo continua a rinunciare alla pianificazione pubblica del territorio per sottostare alla volontà del profitto privato, anche a scapito della tutela ambientale e della collettività - conclude -. Avere una città più ordinata e vivibile è infatti una precondizione per lo sviluppo economico e il rilancio delle attività commerciali in crisi. Purtroppo, in Consiglio Comunale non ci sono state delle energiche prese di posizione contrarie. Si sono proclamati favorevoli tutti i gruppi di maggioranza e il Movimento 5 stelle non ha partecipato al voto".

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