Nuovo polo commerciale, ritirata la delibera: niente discussione in Consiglio comunale

Il vicesindaco Mezzacapo, con delega all'urbanistica, si è presentato in aula con l'intenzione di rispondere ai question time dell'opposizione, rimettendosi però alla decisione presa dai capigruppo della maggioranza

La delibera che prevede di costruire un nuovo polo commerciale in via Bertini, con 2.500 metri quadrati di alimentare, non è stata discussa nel consiglio comunale di lunedì. Questo quanto hanno deciso i gruppi consiliari di maggioranza. Il vicesindaco Daniele Mezzacapo, con delega all'urbanistica, si è presentato in aula con l'intenzione di rispondere ai question time dell'opposizione, rimettendosi alla decisione presa dai capigruppo della maggioranza. "Ringrazio la disponibilità del vicesindaco - ha preso la parola il consigliere comunale di Forza Italia, Lauro Biondi -, ma confermo la decisione dei capigruppo. Anche i question time che fanno riferimento all'argomento non sono più urgenti".

"Inspiegabilmente Lega e Forza Italia hanno ritenuto l’argomento “non attuale”, quando neanche una settimana fa lo stesso vicesindaco diceva “lunedì deciderà il consiglio”, sollevando le proteste trasversali di tutta la città rispetto a questa proposta - intervengono dal gruppo consiliare del Pd in una nota -. Ci pare assurdo che l'assessore non motivi i perché del rinvio quando tutta la città ne parla, considerato che si pone sempre a favore di telecamera e social quando vuole. Se il sindaco Gian Luca Zattini e Mezzacapo vogliono il nuovo centro commerciale di Via Bertini lo dicano chiaramente a tutti i cittadini, senza paura di riferire in consiglio comunale, invece che trincerarsi dietro a sterili formalismi e a patetici teatrini".

"Presentata in Commissione consiliare martedì scorso, la variante urbanistica che avrebbe permesso la nascita di un nuovo supermercato alimentare di 2500 metri quadrati nella zona di Coriano non ha trovato un solo consenso al di fuori della Giunta che l'ha proposta, suscitando invece la corale e unanime opposizione dell’intera Forlì - afferma il capogruppo di "Forlì & co", Federico Morgagn -. Associazioni di categoria, sindacati, movimenti ambientalisti, comitati di quartiere, centinaia di singoli cittadini hanno manifestato la loro contrarietà ad una decisione sbagliata e dannosa per la rete distributiva delle piccole realtà commerciali forlivesi, per il centro storico, l’ambiente, l’occupazione di qualità, oltreché del tutto anacronistica rispetto agli orientamenti dei consumatori, che oggi sembrano prediligere un ritorno al consumo di prossimità, e ad una situazione di mercato caratterizzata dalla saturazione dell'offerta provocata da una eccessiva presenza di grandi centri commerciali a Forlì".

"Dopo aver tentato di far approvare comunque il provvedimento, iscrivendolo all’ordine del giorno del Consiglio comunale, la Giunta, rimasta completamente isolata, ha finito per fare marcia indietro e rinviare la variante - prosegue Morgagni -. E poco importa che, mediante l'ennesima forzatura regolamentare, la maggioranza abbia negato la possibilità di un confronto alla luce del sole sulla questione. Il commissariamento di fatto del vicesindaco Mezzacapo, che non è stato fatto intervenire in Consiglio comunale per dare spiegazioni rispetto al ritiro di un provvedimento che pochi giorni fa aveva annunciato di voler mettere al voto ad ogni costo, è oltremodo esplicativo. Si tratta senza dubbio una vittoria per tutti i forlivesi, una vittoria per la quale anche il nostro gruppo si è battuto in queste giornate. Tuttavia il rinvio del provvedimento rappresenta pur sempre una soluzione parziale e temporanea. La questione deve essere risolta una volta per tutte e a nostro avviso ciò può avvenire solo con l’accantonamento definitivo della variante. Riaffermiamo quindi il nostro impegno a vigilare sulla situazione fino ad una soluzione conclusiva che sia nell’interesse di tutti i forlivesi".

"Apprendo con favore che l'amministrazione comunale ha deciso di rinviare l'argomento numero 30 all'ordine del giorno del Consiglio Comunale in corso di svolgimento che prevede l'approvazione di una variante al POC per la realizzazione di un nuovo grande supermercato nella zona di via Balzella di cui, oggi più che mai, la città non sente il bisogno - afferma Loretta Fiorentini, ex consigliere comunale ed esponente di Italia Viva -. La delibera con la quale nel dicembre 2017 il precedente consiglio comunale, di cui facevo parte come consigliera di maggioranza, approvò il Piano del Commercio fu presentata dopo un confronto con le associazioni di categoria e tutti gli interlocutori istituzionali presenti sul territorio  - che nei giorni scorsi si sono detti contrari alla nuova proposta - e pose su quell'area dei precisi vincoli proprio in ordine alla dimensione delle superfici di vendita escludendo, di fatto, la possibilità di realizzare un grande supermercato".

"L'attuale amministrazione comunale, quindi, proponendo questa variante, va esattamente nella direzione opposta di chi l'ha preceduta - prosegue -. Chi oggi propone l'approvazione della delibera è la stessa forza politica (Lega) che nel 2017 diceva con l'allora consigliere Mezzacapo, "abbiamo la percezione che siano privati imprenditori a determinare le politiche dell'amministrazione", "non dimentichiamo di mettere i commercianti del Centro Storico nella condizione di rilanciare e consolidare le loro attività" ammettendo anche "di non avere particolari competenze per leggere gli elaborati". Bene quindi che sia rinviata la delibera di approvazione di una variante non solo inutile ma anche dannosa per la città, prendendosi tutto il tempo necessario per interpretare gli elaborati e, magari, modificarli anche nell'interesse  di quegli stessi commercianti di cui si auspicava il consolidamento delle attività in Centro Storico tanto da averne fatto una promessa, oggi potremmo dire non mantenuta, in campagna elettorale".

"Mal di pancia tra la maggioranza"

Ma anche la variante al Poc per consentire l'innalzamento di un metro da otto a nove, di un nuovo insediamento abitativo in via Bertarina, crea mal di pancia tra gli alleati del centrodestra. È infatti contrario Davide Minutillo di Fratelli d'Italia che non la trova opportuna, dato anche l'alto numero di immobili sfitti in citta'. Il vicesindaco Mezzacapo ha spiegato che verra' ceduta un'area verde di 36.000 metri quadrati da aggregare al Parco urbano e realizzati parcheggi per 4.300 metri quadrati. Non c'e' alcun aumento di superficie" e per i cittadini ci sara' una nuova area verde, "non stimo facendo come qualcuno cerca di insinuare un favore a qualcuno", conclude, sottolineando che Minutillo "sta sbagliando completamente". Senza dimenticare che "non c'e' una percezione diversa, serve una valutazione serena c'e' una qualita' migliore della vita" aggiunge Loris Ceredi di Forli' Cambia.

L'opposizione non e' convinta. Contrario il Movimento 5 Stelle, mentre Giorgio Calderoni propone di discutere una serie di criteri generali e il Partito democratico interroga sull'interesse pubblico e sulla tutela e valorizazione di territorio e vivibilita' da parte della variante. "L'importante e' che non venga danneggiato il pubblico", e' invece favorevole Massimo Marchi del Gruppo misto, il cui voto risulta decisivo.

"Mi chiedo se l’assessorato all'urbanistica di Forlì, abbia valutato la reale necessità di nuove unità abitative nella nostra città, poiché tante sono le abitazioni sfitte in città, si sono valutate e incentivate le scelte dei privati a ristrutturare ed efficientare il patrimonio immobiliare esistente, si sono perseguite politiche urbanistiche mirate alla riqualificazione urbana e alla riduzione del suolo? - si interroga Elisa Massa (Pd) -. Ciò che manca è una organica visione di come deve svilupparsi la città, ma la netta sensazione è quella che vengano, seppur legittimamente, accordate tutte le richieste di privati e immobiliaristi che ovviamente fanno il loro interesse di imprenditori, entro il 31 dicembre, prima cioè che entri in vigore la legge Regionale 24/2017".

La delibera passa sul filo del rasoio, con 14 voti favorevoli, 13 contrari, tra cui Minutillo e l'ex Lega Francesco Lasaponara, e tre astenuti (la presidente del consiglio Alessandra Ascari Raccagni, Damiano Bartolini di Forza Italia e Marinella Portolani di Forli' Cambia). Il dibattito si replica sulla successiva variante al Poc, per un insediamento in via Medaglie d'Oro, prima previsto nel quartiere Branzolino. La maggioranza riesce comunque a ricompattarsi superando lo scoglio con 18 voti favorevoli, 10 contrari e quattro astenuti.

"Quando si vota una delibera che si pensa possa fare il bene della città non bisogna guardare le alchimie partitiche - è l'opinione di Massimo Marchi di Italia Viva a proposito dei voti espressi in Consiglio comunali alle diverse varianti al Piano operativo comunale (Poc) che sono state presentate -. Le diverse varianti al Poc votate, mi hanno visto ragionare senza pensare a mandare in minoranza la maggioranza, ma guardando a ciò che è più utile alla città. Per questo ho scelto di aderire a Italia Viva. Ho votato a favore di progetti che ritengo utili alla città e alle zone interessate e, dove non ho votato a favore, l'ho fatto perchè non mi convincevano le proposte. 

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"Italia Viva è, a tutti i livelli, a fianco delle nostre imprese e dei lavoratori. Valutiamo ogni delibera sulla base di criteri semplici: rispetto delle regole; volumi zero; promozione della ristrutturazione e della logica del costruire sul costruito - conclude -. Per noi questi son principi necessari per tutelare l'interesse pubblico come è compito di chiunque sieda in consiglio comunale, che sia in maggioranza o all'opposizione".

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