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Quartiere razionalista e Liscio patrimonio dell'Unesco: il sostegno di Forza Italia

“Faremo tutto il possibile perché il liscio diventi patrimonio immateriale dell’Unesco”, affermano Tassinari e Aimi

In un incontro con il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, Enrico Aimi e Rosaria Tassinari, rispettivamente candidati di Forza Italia al Senato e capolista nel proporzionale alla Camera, hanno avuto uno scambio di idee col primo cittadino su molti progetti riguardanti la città. In particolare si sono detti d’accordo nell’appoggiare due proposte romagnole.

La prima: “Faremo tutto il possibile perché il liscio diventi patrimonio immateriale dell’Unesco”. Spiegano Aimi e Tassinari: “Appoggiamo in pieno l’idea lanciata in occasione della festa del liscio in piazza Saffi a Forlì, dedicata a Secondo Casadei, e fatta propria dalla Regione Emilia Romagna e dai principali comuni della Romagna”.

Aggiungono i due canditati: “Concordiamo anche con chi sostiene che la candidatura del liscio a patrimonio dell’Unesco sia comunitaria, cioè appoggiata e sostenuta dalla mobilitazione di un’intera comunità territoriale nelle sue diverse espressioni: istituzioni, associazioni culturali, centri di studi, realtà private. In questo senso la Romagna deve essere capofila di un movimento vasto. Faremo tutto il possibile per convincere il Ministero della cultura affinché avanzi la candidatura”.

Seconda proposta. Parlando ancora col sindaco Zatini, Aimi e Tassinari si sono impegnati ad appoggiare in pieno la proposta del primo cittadino di Forlì di chiedere all’Unesco che il Quartiere razionalista di viale della Libertà e dintorni (cioè dalla stazione ferroviaria alla Casa del Balilla o ex Gil, fino al Collegio aeronautico), una volta restaurato, diventi patrimonio mondiale dell’umanità, come per i portici di Bologna. “A Forlì - aggiungono Aimi e Tassinari - si potrebbe aggiungere Predappio, con il suo insieme di costruzioni architettoniche razionaliste, fra cui l’ex Casa del Fascio, la Casa del Balilla (ora sede dell’Unione dei Comuni) di Cesare Valle e la Villa Castelli (ora sede dell’Opera San Camillo) di Enrico De Angelis”.

Concludono i due rappresentanti di Forza Italia: “Se Forlì e Predappio riuscissero a presentare un progetto architettonico omogeneo, come noi ci impegneremo a fare, potrebbero avere i requisiti per ottenere il prestigioso riconoscimento di patrimonio dell’umanità per il complesso di architettura razionalista in entrambe le città romagnole”.

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