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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Politica

Cgil, parte la campagna referendaria per cambiare la legge sul fiscal compact

È possibile firmare durante l'annuale appuntamento “Facciamo Quadrato”, la festa della Cgil che si terrà da sabato 30 agosto al 2 Settembre al Circolo Arci di S. Lorenzo in Noceto

Parte la campagna referendaria per cambiare la legge sul fiscal compact. È possibile firmare durante l'annuale appuntamento “Facciamo Quadrato”, la festa della Cgil che si terrà da sabato 30 agosto al 2 Settembre al Circolo Arci di S. Lorenzo in Noceto. Oltre al buon cibo e a significativi dibattiti su lavoro e territorio, si vuole dare la possibilità ai cittadini di sostenere il referendum, "la cui riuscita - spiegano gli organizzatori - servirà a far cambiare nel verso giusto il paese".

"Questo - viene illustrano - sarà solo un primo appuntamento nell’attesa di poter firmare anche in tutti i luoghi di lavoro e nelle sedi sindacali oltre che nei banchetti che verranno predisposti sul territorio. Si sta lavorando  per costituire il comitato sostenitore della campagna coinvolgendo tutte le forze politiche e sociali che hanno dato il loro sostegno e chiunque voglia collaborare dando il proprio contributo".

"Il rispetto del Fiscal Compact (il Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance dell'unione economica e monetaria, sottoscritto nel 2012) - affermano dalla Cgil -. costringerà il Governo italiano a praticare ulteriori drastici tagli e a continuare sulla linea delle politiche di austerità. Questi impegni non possono essere tecnicamente rispettati, a meno di voler trascinare il Paese in un periodo di prolungata recessione dagli effetti sociali sempre più devastanti. I tagli orizzontali operati finora hanno causato solo la chiusura di 3 milioni di imprese con il conseguente dilagare della disoccupazione e del precariato, il peggioramento dei conti pubblici con un peggioramento e una riduzione dei servizi al cittadino, la compressione del costo del lavoro e la drammatica situazione dei salari al ribasso per non parlare della depressione dei consumi e degli investimenti privati".

"È chiaro che la linea per superare la recessione non può essere questa, perciò sosteniamo ed aderiamo ai referendum contro il Fiscal Compact (https://www.referendumstopausterita.it/) - proseguono -. I 4 quesiti referendari che hanno per oggetto alcune disposizioni della legge 243 del 2012 che dà attuazione al principio di equilibrio del bilancio pubblico, introdotto nella Costituzione con la legge costituzionale numero 1 del 2012, sono già stati presentati nella Gazzetta Ufficiale numero 135 pagina49, del 13 giugno".

"Con i 4 "Sì" si intende abrogare i passaggi della legge 243 che impongono vincoli aggiuntivi rispetto alle norme europee e al Fiscal Compact per aprire la strada a una rivisitazione complessiva delle politiche macroeconomiche europee; inoltre i cittadini hanno la possibilità di abrogare le strette regole che impongono all’Italia vincoli economici aggiuntivi rispetto alle norme europee, ed infine possono esprimersi a favore del lavoro e della ripresa produttiva".

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