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Donne, il Pd si mobilita: "Prevenire la violenza tramite l’educazione all’affettività e alla sessualità"

Il gruppo consiliare del Pd di Forlì, ha presentato sul tema un ordine del giorno, che sarà discusso nel prossimo consiglio comunale, chiedendo a sindaco, giunta e consiglio comunale di impegnarsi a “dare applicazione alla risoluzione regionale"

Il 25 novembre, Giornata internazionale Onu contro la violenza sulle donne, deve essere l'occasione per rinnovare l'impegno quotidiano di donne e di uomini nel contrasto alla violenza e alla discriminazione. Il gruppo consiliare del Pd di Forlì si è mobilitato sul tema, partendo da alcuni presupposti. In Emilia-Romagna sono attualmente circa settanta i progetti che coinvolgono la scuola, gli ambienti di lavoro, gli operatori sanitari, oppure rivolti alla comunità nel suo insieme, avviati dalla Regione e dalle Aziende sanitarie per promuovere stili di vita sani, tra cui rientrano quelli di educazione all'affettività e sessualità, basati su linee guida nazionali ed internazionali, che forniscono informazioni e favoriscono comportamenti corretti e preventivi, attraverso il potenziamento delle competenze relazionali ed emotive (life skills) quali l'autoconsapevolezza, l'empatia, la capacità di prendere decisioni determinanti per il benessere e la salute, propri e degli altri, in una cultura del rispetto reciproco. L'Assemblea Legislativa dell' Emilia Romagna lo scorso 21 ottobre ha approvato una risoluzione con cui impegna Giunta e Assemblea stessa, ad assicurare la permanenza di questi progetti e a mantenere continuamente monitorato i fenomeni di bullismo e di sessismo, nonché le buone pratiche atte a contrastarle.

Il gruppo consiliare del Pd di Forlì, ha presentato sul tema un ordine del giorno, che sarà discusso nel prossimo consiglio comunale, chiedendo a sindaco, giunta e consiglio comunale di impegnarsi a “dare applicazione alla risoluzione regionale, assicurando la permanenza di percorsi e progetti educativi finalizzati al benessere delle ragazze e dei ragazzi ancora in età scolare e dunque alla prevenzione delle patologie fisiche o psichiche in particolare tra gli adolescenti, anche attraverso i richiamati programmi di educazione all'affettività e alla sessualità, nell'ottica di prevenire ogni forma di violenza derivante da discriminazioni di genere. Inoltre si chiede di operare affinché detti progetti, ove non lo siano, vengano promossi su tutto il territorio comunale coinvolgendo la scuola, le famiglie e gli studenti”.

Il gruppo chiede che “tutti i progetti in materia di educazione all'affettività e sessualità, scelti in autonomia dagli istituti scolastici, siano supportati da adeguata formazione di insegnanti ed educatori sulle pratiche educative e didattiche con una corretta informazione e il coinvolgimento di genitori e studenti anche nel rispetto dei principi costituzionali di responsabilità educativa delle famiglie. La proposta del gruppo Pd è di attivare “in collaborazione con l'Ufficio scolastico competente, un monitoraggio sulle buone pratiche progettuali attivate sul territorio comunale, nonché sui fenomeni discriminatori e di bullismo che si vogliono contrastare. Inoltre divulgare con ogni mezzo e forma possibile, con il coinvolgimento delle famiglie, degli insegnanti, degli alunni e delle stesse autorità, ogni più ampia e corretta informazione sul tema del rispetto di genere, dell'educazione ai sentimenti e alla sessualità, perseguendo gli obiettivi ed entro i limiti delle norme richiamate e contrastando ogni tentativo di disinformazione e strumentalizzazione politica del tema”.

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