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Unieuro 2.015, il dietro le quinte degli allenamenti con il fisioterapista Lorenzo Cordara

Oltre al lavoro a margine dell’allenamento, Cordara quotidianamente supervisiona la squadra insieme ai preparatori fisici Luca Borra e Fabio Crocini

"A volte lavoro per alleviare il fastidio con massaggi, trattamenti e manipolazioni. Altre volte invece mi tocca farli "soffrire", però a fin di bene, dobbiamo fargli sopportare il dolore buono, quello che porta al miglioramento". Le parole sono di Lorenzo Cordara, fisioterapista ed osteopata della Pallacanestro 2.015 e volto nuovo nello staff di Sandro Dell’Agnello: è lui che tratta i giocatori prima dell’allenamento, ed è lui che si occupa del deloading al termine della seduta, sciogliendo loro i muscoli appesantiti dal carico di lavoro.

Lorenzo è nato e cresciuto a Forlì, si è laureato in Fisioterapia a Parma ed ha vissuto a Londra negli ultimi cinque anni, dove ha conseguito il Master alla British school of Osteopathy, ha esercitato la sua professione in diversi studi e collaborato con diverse società sportive: è stato fisioterapista dei London Swans, squadra di Londra del campionato di Football Australiano, ha seguito una squadra di rugby londinese, ed è stato fisioterapista del Team Great Britain di crossfit in una competizione internazionale che si è svolta a Miami. Poi, questa estate, il ritorno a casa e l’inizio della nuova avventura con i colori biancorossi.

Oltre al lavoro a margine dell’allenamento, Cordara quotidianamente supervisiona la squadra insieme ai preparatori fisici Luca Borra e Fabio Crocini: "Abbiamo fatto delle valutazioni su ogni singolo giocatore studiando i movimenti che fanno sul parquet, come il salto, la corsa e i cambi di direzione. Partendo dalle nostre analisi, abbiamo sviluppato un programma di lavoro individuale preventivo, che permette sia di aumentare la performance in partita ed allenamento, sia di limitare eventuali rischi di infortunio".

Prevenzione, dunque, e dialogo costante con tutti i membri dello staff di coach Dell’Agnello, che quotidianamente viene informato sullo stato di salute dei suoi giocatori: "Il coach deve sapere tutto quello che succede per la gestione della squadra, anche durante gli allenamenti”. Già, perché alcuni fastidi dolori muscolari, possono presentarsi anche durante le ore di lavoro: "Un giocatore che sente un fastidio o le gambe pesanti lo valutiamo sul momento: in alcune situazioni è necessario si fermi per evitare conseguenze che rischiano di peggiorare le cose; importante è che il giocatore si senta seguito e che abbiamo la sua fiducia. Dopodiché il lavoro nostro diventa più semplice".

Con lo sguardo concentrato e la massima attenzione prima, durante e dopo le sedute di allenamento, Cordara è diventato fin da subito un punto di riferimento sia per lo staff sia per i giocatori, pronti a mettersi letteralmente nelle sue mani per qualsiasi tipo di necessità. E lui, appassionato di basket fin da quando era piccolo è pronto per questa avventura che ora è solo all’inizio.

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