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Caos PalaFiera, alla fine ci rimettono i bimbi della Pio Squadrani: "Ci hanno scippato il PalaRomiti"

"Chi primo arriva meglio alloggia". Ma questo antico detto non vale, a quanto pare, per i bambini del Romiti che si sono visti 'scippare' la palestra a sole 24 ore da una festa che era stata programmata da genitori, nonni e volontari ormai da settimane e settimane

PalaFiera sì, PalaFiera no. Alla fine vince "chi arriva prima", in questo caso la Papa Giovanni XXIII, la cui convention in programma da venerdì a domenica non ha consentito, causa lavori di allestimento della manifestazione, lo svolgimento di gara-5 delle semifinali playoff di basket tra Unieuro Forlì e Gessi Valsesia. Alla fine la decisione è stata quella di 'dirottare' la partita al PalaRomiti, dopo che si era paventata anche l'ipotesi di giocare il match a Faenza, il tutto con la società forlivese assolutamente incolpevole della vicenda.

"Chi primo arriva meglio alloggia", insomma. Ma questo antico detto non vale, a quanto pare, per i bambini del Romiti che si sono visti 'scippare' la palestra a sole 24 ore da una festa che era stata programmata da genitori, nonni e volontari ormai da settimane e settimane. Diversi genitori hanno riportato alla redazione di ForliToday l'amarezza di tutto un quartiere e sopratutto dei bambini, increduli e disperati.

ALCUNI GENITORI ARRABBIATI - "Da settimane e settimane era in programma la festa al palazzetto 'Romiti in Musical', la festa di fine anno scolastico della scuola primaria Pio Squadrani - dicono amareggiati - Siamo stati avvertiti solo 24 ore prima che la festa non si poteva fare, in quanto bisognava giocare la partita di basket tra Forlì e Valsesia. Quando i bambini lo hanno saputo, molti sono scoppiati in lacrime perché aspettavano ed avevano preparato questo momento da tanto tempo". La festa è stata rimandata a martedì 31 maggio ma, spiega un genitore, "alcuni bambini purtroppo non potranno esserci. Vedere le loro lacrime è stata una sconfitta per tutti". Gli fa eco un'altra mamma: “E’ da oltre un mese che ci stiamo preparando come gruppo genitori con un notevole impegno in termini di tempo soprattutto, ma anche in termini di denaro visto che tutta la festa è autofinanziata dalle famiglie. Genitori che avevano preso permessi di lavoro per mercoledì e che non sanno se potranno esserci anche la prossima settimana, senza dimenticare gli alimenti già acquistati che potrebbero deperire. E’ vero - dice - i problemi gravi sono altri e solo ad una cosa non c'è rimedio però nessuno può stabilire "chi è più importante di cosa”. C’è tanta amarezza tra noi genitori e vi confido che ci aspettiamo gesti molto più brillanti rispetto a piccole scuse di circostanza”.  

SU FACEBOOK VALMORI SMORZA I TONI - Stefano Valmori, organizzatore e admin del gruppo Facebook "I Romiti siamo Noi", cerca di stemperare gli animi dei genitori, alcuni dei quali davvero infuriati per la situazione che si è venuta a creare. Valmori è stato parte attiva del confronto ed ha cercato fino all'ultimo di salvare la festa della Pio Squadrani: "Malgrado la situazione di disagio che si è venuta a creare, da parte di tutti coloro interpellati per risolvere il problema c'è stata massima disponibilità e professionalità nel capire la situazione - dichiara in un post sul gruppo - Purtroppo, per fattori molto più forti, non si è riusciti a risolvere al 100% la situazione ma le persone interpellate hanno comunque cercato di rendere il disagio il più possibile risolvibile, senza creare ulteriori problematiche alla festa dei bambini. Sono sicuro che martedì 31 i nostri bambini saranno ancora più carichi e motivati, ma soprattutto saranno circondati dal calore delle proprie famiglie"

DI DIVERSO AVVISO GLI INSEGNANTI, L’ASSOCIAZIONE GENITORI DELLA “SQUADRANI” E IL COMITATO ROMITI - “Gli insegnanti e l'Associazione Genitori della scuola primaria Pio Squadrani disapprovano le espressioni e i toni usati. Si tratta della voce e dell’opinione di pochi genitori, di per sé rispettabili ma non condivisibili. Pur consapevoli del disagio che tale cambiamento arreca alle famiglie, siamo certi che l'inconveniente dello “scippo” del Palaromiti non fosse assolutamente prevedibile. Inoltre - si legge in una nota - dichiarano e attestano che le Istituzioni coinvolte, Comune in primis, hanno pienamente collaborato per trovare una possibile soluzione affinché l'evento potesse svolgersi ugualmente e nel modo migliore, anche se posticipato a causa di forza maggiore. Siete tutti invitati, pertanto, martedì 31 maggio, al Palaromiti, per vedere con i vostri occhi e condividere con insegnanti e alunni della scuola, una bellissima serata di festa”

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