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Fulgor, la carica dei 330 contro Max Boccio: le querele arriveranno in Procura

"Ci incoraggiano tutti ad andare avanti, a non mollare, per il bene del basket e della città. Già, perché in tutta questa vicenda il basket l'abbiamo visto pochissimo", affermano dal Comitato Tutela Abbonati Fulgor Libertas

C'è anche il sostegno di Andrea Niccolai ai tifosi della Fulgor Libertas che hanno avviato la class action contro Max Boccio e la presidentessa Mirela Chrisi. Sono ben 330 coloro che hanno sottoscritto la querela per truffa. "Un risultato travolgente, straordinario, di sicuro inatteso ed insperato - affermano Christian Battistini e Lucia Bongarzone del Comitato Tutela Abbonati Fulgor Libertas -. Ci eravamo dati un'obiettivo di 200 sottoscrittori, ma questo è stato stracciato via dalle innumerevoli mail che ci sono giunte con flusso continuo da parte dei tifosi".

"Sono arrivate infatti oltre 1000 mail - continuano Battistini e Bongarzone -. Molti sono messaggi di persone che amano il basket ma che non hanno potuto sottoscrivere l'adesione all'azione legale poiché  privi dell' abbonamento, requisito questo fondamentale  per poter aderire all'iniziativa del comitato. Ci incoraggiano tutti ad andare avanti, a non mollare, per il bene del basket e della città. Già, perché in tutta questa vicenda il basket l'abbiamo visto pochissimo. Abbiamo assistito solo ad un fiorire di dichiarazioni che ci hanno lasciato increduli, fino all'epilogo finale. Non vogliamo più che si pensi di poter venire a Forlì a giocare con la nostra passione senza avere delle conseguenze".

"Vogliamo ripartire da progetti seri, trasparenti ed attuabili - è l'auspicio -. Non chiediamo la A1 in 2 anni o l'Eurolega, come qualcuno si affannava a promettere, vogliamo soltanto che la pallacanestro a Forlì non muoia come già è successo in passato. Il legame con il passato, con la nostra storia  è  stato ciò che ci ha guidato". L'incontro del 16 gennaio scorso nella Santa Caterina "è stata una scelta precisa, volevamo ripartire da dove ci eravamo interrotti. Ecco perché ci scalda il cuore il messaggio che Andrea Niccolai ha voluto inviarci. Ci inorgogliscono le parole di incoraggiamento che ha usato verso il comitato e vogliamo aggrapparci al suo augurio in cui spera che Forlì possa tornare la dove lui l'ha lasciata 20 anni fa".

"Anche noi ci facciamo lo stesso augurio, tornare a giocarci la promozione in A1 con un tiro da 3 all'ultimo secondo. Per far questo come tifosi stiamo dando un segnale importantissimo, stiamo alzando la cresta come recitava la nostra campagna abbonamenti. Stiamo costruendo un'azione legale, unica nella storia della pallacanestro italiana. Non era mai successo infatti che dei tifosi querelassero per truffa i dirigenti della propria squadra. E noi sì che lo stiamo facendo per il basket e per la nostra città. Il cartello all'entrata dell'autostrada con la dicitura "Forlì città  del Basket" lo vogliamo scrivere noi". I 330 sottoscrittori verranno convocati nello studio dell' Avvocato Andrea Romagnoli per l'apposizione della firma sulla querela. "Entro metà febbraio contiamo di consegnare la querela con le 330 sottoscrizioni in procura", concludono Battistini e Bongarzone.

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