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Nenad Vucinic

Nenad Vucinic

Fulgor, avanti con Vucinic

Alla fine prevale la linea del ds Alberani: in vista dello spareggio salvezza di Sant'Antimo, rinnovata la fiducia al coach serbo. Ora a Vucinic il compito di tirar fuori dal pantano "salvezza" i biancorossi.

Di comunicati ufficiali nessuna traccia ma il (prevedibile) responso della riunione volante tenutasi sabato mattina in via Zuelli è chiaro: si va avanti con Vucinic, sia lui a tirarci fuori dalla bagarre retrocessione. Dopo tanti comprensibili mugugni esplosi venerdì sera allo scoccare del settimo stop consecutivo, alla fine ha prevalso la linea del ds della FulgorLibertas, Nicola Alberani, che già dopo minuti dalla sconfitta con Barcellona abbozzava “se i ragazzi lo seguono, perché cambiare?”. Insomma, pare digerita l'idea per cui non sarebbe utile andare contro gli umori dello spogliatoio, piazzando in sella magari uno tra Ticchi e Pillastrini. Se capita che siano le squadre a cacciare l'allenatore, a giocare “contro”, stavolta pare sia successo l'opposto: i “dieci guerrieri” - chi più chi meno... - hanno fatto falange intorno al loro timoniere, eleggendolo ancora di salvezza.

Ad analizzare a mente fredda la situazione, in effetti, un cambio di guida oggi non avrebbe avuto molto senso: se si doveva fare, andava attuato dopo la disfatta di Bologna. In quell'occasione si è invece optato per una poderosa potatura della rosa (via Wanamaker, Trapani e Lestini).

Ora Vucinic avrà dalla sua una settimana intera di lavoro prima dello scontro dentro-fuori di domenica con Sant'Antimo. Lavoro sulla difesa – non è più tollerabile che dopo sei mesi, il massimo del tatticismo siano una zona pari e una 1-3-1 entrambe sistematicamente battibili con un ribaltamento di palla a pescare liberissimo l'uomo in angolo – e sul lato offensivo. Auspicabile, in questo senso, trovare un equilibrio tra la smania di palleggio di Austin Freeman e la necessità di portare a conclusione i giochi offensivi. Nel taccuino, poi, il punto interrogativo “Thomas Coleman”: il ragazzo pare una trebbiatrice d'area in perenne attesa d'esser foraggiato di palloni “commestibili”. Un paio di giochi per il neo centrone, no? Limitarsi alle sole azioni di penetra-scarica dell'encomiabile Mike Nardi, pare un po' poco.

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