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FulgorLibertas, a fari spenti nella notte

Il presidente Grazioso finalmente lancia un appello e fa chiarezza sulla situazione economica di Forlì tracciando un quadro a tinte nere: ci sono i soldi solo per finire la stagione. E forse neanche quelli...

Come d’autunno, le foglie. Si sta così, come Ungaretti, in attesa di cadere o che un miracoloso sbuffo di vento – fuor di metafora: gente che cacci gli scudi e tanti – arrivi per tener su la baracca tra marzo e maggio. In estrema sintesi, questo il già previsto messaggio della conferenza stampa fiume tenuta mercoledì in via Zuelli dal presidente Giorgio Grazioso e del socio incoronato seduta stante GM, Maurizio Giannelli. Nelle casse di Forlì, in soldoni, mancano parecchi soldi, 500mila euro si dice.

Nulla di lontanamente saldabile con l'ingresso di CariRomagna quale sponsor del settore giovanile (40mila euro, non di più) mentre si sono rivelate bufale le voci su altri sostenitori. Una situazione debitoria frutto di un budget per la stagione in corso, imbastito assecondando le promesse e le sirene di sponsor e potenziali soci dileguatisi cammin facendo. “Non parlo Credito di Romagna, la cui situazione non è ascrivibile a questa categoria” precisa Grazioso.

Le voci fuori campo, invece dicono il contrario. Così come dicono che il bye-bye sia legato all'ambigua posizione che si sarebbe venuta a creare tra Società e Istituto di credito con quest'ultimo al contempo sponsor (quindi “donatore”) e tenutario del mutuo (quindi “creditore”) che ha spalmato in 8 anni i 2/3 del debito (1/3 è stato saldato direttamente l'estate scorsa) accumulato dalla FulgorLibertas. “Ma anche per quanto riguarda i debiti la copertura è regolare, la situazione è sotto controllo” puntualizza il Presidente.

“La situazione è preoccupante – spiega Grazioso – ma non dimentichiamo quanto fatto la scorsa estate , quando 5/6 soci “poco furbi” si sono impegnati in prima persona a pianificare il debito e restituire credibilità a Forlì. Siamo in difficoltà ma c'è la volontà di provare a resistere tanto che ieri sera molti soci hanno assicurato la liquidità necessaria per pagare tutti gli stipendi, saldare le spettanze di 45mila euro alla Federazione ed entro pochi giorni provvederemo a ricapitalizzare; ma è una situazione alla lunga non più sostenibile. Vi assicuro che fare la DNA non avrebbe cambiato di molto la situazione, essendo poco appetibile per gli sponsor; così come fare una squadra “pane e salame”. Per questo chiedo a tutti, enti, amministratori, imprenditori e staff tecnico di aiutare la FulgorLibertas. Le porte sono aperte a tutti, anche a chi la Società la voglia rilevare”.

Staff tecnico? Già, staff tecnico. E qui la palla passa a Maurizio Giannelli, socio investito di un nuovo incarico: valutare insieme al ds Ario Costa dove tagliare nella società e nella squadra, valutando offerte per giocatori e posizione dei vari collaboratori FL. Un chiaro messaggio a procuratori e società: chi desidera Miro Todic, Musso, Soloperto o Roderick si faccia avanti, Forlì è disponibile a trattare. “Dovremo tagliare costi e spese dentro e fuori la società – aggiunge Giannelli –. Certamente la stagione ventura la faremo con quanto avremo in cassa”.

Ecco, dunque, tutta la verità e solo la verità. Chi può si metta una mano sul cuore e aiuti ad uscire dal pantano una realtà che, per affetto, passione, interesse, non merita la LegaDue ma la Serie A.  

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