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FulgorLibertas, il cuore oltre l'ostacolo

Sballottati tra mille vaghe voci di mercato e la sola certezza delle serie difficoltà economiche della società, i biancorossi affrontano nell'anticipo la fortissima Sigma Barcellona (ore 20:45)

Cosa mostra un uomo per quello che veramente è se non il modo con il quale affronta le difficoltà? Quanto l'adagio abbia un senso calato nella fosca realtà della FulgorLibertas, lo scopriremo venerdì sera nell'anticipo (a tutto beneficio delle telecamere di RaiSport, accese dalle ore 20:45) tra Le Gamberi e la Sigma Barcellona. Già, perché se i siculi sarebbero una cima da scalare a mani nude anche affrontati al top della condizione e gasati a palla, figurarsi oggi che l'ambiente romagnolo è scosso dalla crisi come una fronda il vento, il mercato è aperto per tutti i tesserati biancorossi (Todic in testa) e regna sovrana imperatrice l'incertezza. “Sono stati giorni di passione: vuoi per i ritardi, le vacanze concesse e per il non-allenamento di martedì, giorno campale di confronto con la società - spiega coach Sandro Dell'Agnello -. Ovviamente non ci siamo preparati come volevamo e Barcellona è squadra nettamente superiore, tra le più talentose della categoria, fisicamente tosta e difficile da interpretare. Mettiamoci in più che hanno inserito un giocatore che è una sicurezza per la LegaDue come Jobey Thomas (ex Trieste subentrato a Troy Bell, ndr). Ma confido che i ragazzi daranno il massimo, andranno oltre gli aspetti tecnico-tattici che giocoforza abbiamo trascurato per fare una partita di carattere”.

Quali le ripercussioni sull'umore generale portate dal travaglio societario e dalle continue ipotesi di mercato?

“Vedo i ragazzi distratti ed è una cosa comprensibile; ma va dato loro il merito di tenere i pensieri fuori dal campo. Dicessi che non si stanno allenando con voglia, mentirei. Che qualcuno possa tirare i remi in barca o pensare solo a se stesso, è il mio lavoro far sì che non succeda ma certo non è una situazione facile e sono amareggiato: dopo aver attraversato momenti di grande difficoltà, lavorato duramente, eravamo riusciti a creare un gruppo, una squadra capace di lottare per i play-off; ora rischiamo di buttar via tutto. C'è rabbia, non lo nascondo”.

Equilibrio, dopo le batoste d'inizio anno, raggiunto anche con il pubblico.

“Sì ma sono convinto che i nostri tifosi non ci lasceranno anzi spero che Forlì, il nostro pubblico, ci resti vicino e che questa fase sia occasione per fare blocco, compattarci. Da parte mia, dopo 21 anni di serie A, posso dire di averne viste di tutti i colori e che, a tutte le situazioni, finché si lotta c'è soluzione”.

Ad aggiungere ulteriore tasso di difficoltà all'impresa le non perfette condizioni di Terrence Roderick alle prese con il mal di schiena e Bo Spencer ancora scombussolato dal jet lag (è rientrato solo mercoledì dagli USA dopo aver perso una coicidenza dei voli).

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