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FulgorLibertas, il futuro è Gold

I Soci hanno deciso: senza stelle né proclami, Forlì prenderà parte alla prossima LegaDue Gold. La squadra sarà giovane, arrembante e cortissima.

Gold, oro. Ma di quelli senza troppi carati né luccichii. Sarà un campionato a tutto “pane e salame”, per non dire “pane e cicoria”, quello che attende la FulgorLibertas col bollino stagione 2013-2014. I soci biancorossi, riunitisi lunedì sera in via Zuelli, hanno, infatti, deciso: niet a proposte di scambio titoli (una su tutte Trapani che nel mentre comunque si è già accordata con Scafati) che in ogni caso avrebbe portato a un crollo negli incassi generali; avanti, invece, con quanto assicurato in cassa dai medesimi e da alcuni sponsor storici, lungo il periglioso cammino della Gold. Forlì così si iscriverà, per il quarto anno consecutivo, al secondo campionato d’Italia.

Lunedì prossimo si terrà un’ulteriore riunione per metter nero su bianco e formalizzare quanto necessario: completare il passaggio dell’assetto societario secondo quanto richiesto dai regolamenti Fip e della neonata Lega Nazionale Pallacanestro per prender parte alla L2 Gold ovvero diventare “società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata”; tirar le somme di massima del primo budget per la stagione (da tener in conto il settore giovanile); dar mandato al pagamento, il 9 luglio, della prima rata dell’iscrizione (18mila euro più le multe accumulate al PalaFiera nei mesi conclusivi della scorsa stagione…).

Stefano Benzoni, portavoce e braccio operativo di casa biancorossa, precisa: “Ci saremo, ed è ciò che conta. Faremo una corta, giovane, con ragazzi che vogliano emergere. L’obiettivo per la società sarà uno solo: chiudere la stagione senza aver speso un centesimo in più di quanto in cassa”.

Dunque, lacrime e sangue. In campo sarà dura come mai e pure dietro la scrivania. Anche perché è già definito che ogni euro in più rispetto alla cifra di partenza servirà a coprire le pendenze aperte nella scorsa stagione poi, eventualmente, puntellare il roster. Roster che sarà affidato quasi certamente a Massimo "Cedro" Galli, tecnico stimato per il lavoro su giovani prospetti (vedasi Amedeo Tessitori).  

“Non faremo proclami – chiude Benzoni –, non costruiremo nulla senza già aver i soldi in cassa, né passeremo i prossimi mesi ad aspettare la manna dal cielo. Ogni aiuto sarà benvenuto, ovvio. Contatti con sponsor ci sono e su quelli lavoriamo fiduciosi”.

Insomma, addio alle belle speranze, largo alla dura realtà. Un cambio di registro dal quale Forlì, pur un po’ sfocata, esce integra, restando nella mappa del basket che conta. Ed è già questa una piccola conquista. Se e quanto momentanea, vedremo.  

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