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Le Gamberi inciampano sul più bello: vince la Sigma 77-81

Nessuna impresa per la vessata Fulgorlibertas che senza Roderick (ufficialmente infortunato) cede ma solo nel finale al carro armato Barcellona.

Come avessero strappato via l'ultima pagina di una storia da libro Cuore. La FulgorLibertas sul più bello non è, infatti, riuscita a scrivere una delle partite con più “pathos” della sua storia, quella giocata in piena melma da pseudo crack finanziario, con l'intera rosa sul mercato (di cui i due pezzi più pregiati con già le magliette della salute in valigia, Terrence Roderick e Miro Todic), con il suo top-player TRod out dai giochi “ufficialmente” per dolori alla schiena e per di più contro forse la compagine più forte dell'intera LegaDue, la Sigma Barcellona di Callahan, Cittadini, Green e del neo acquisto Jobey Thomas. Forlì, spronata dal solito Miro “Imperatore” Todic e dagli italiani (alterno Bo Spencer, invece), ce l'ha messa tutta, fino all'ultimo, onorando la maglia e la passione del pubblico romagnolo, caloroso nonostante l'aria funebre, tanto da meritarsi i corali applausi finali. Ma troppi liberi sbagliati nel momento propizio del IV quarto (4 da Tessitori), qualche forzatura di troppo sistematicamente punita dai colpi di classe di Thomas e, soprattutto, tre triple semi-consecutive di Green (due) e Callahan (lungo ex Brindisi, fino a quel momento impalpabile) hanno spezzato le sorti della gara in favore di Barcellona. Al 36' Forlì, avanti di 5, 69-64, dopo solo tre primi è piombata a -6, 69-75 dicendo di fatto addio ai sogni di gloria e, ancor peggio, a un'iniezione di fiducia ed entusiasmo salvifica in un momento di desolazione per la società e i tifosi.

Primo quarto – Palla a due in una cornice a dir poco algida: sugli spalti 2.000 circa gli spettatori (il minimo da quando Forlì è in LegaDue), tutt'intorno striscioni in spirito adunata, da “Domattina, tutti, tutti, tutti in piazza” a “Forlì vive di basket, il basket deve vivere a Forlì” e la sola curva Ultras e Cà Ossi a usar la voce. Nel gelo surreale indotto dalla crisi societaria, l'ex Fortitudo Cittadini dà il meglio: tripla e cesto in libertà per il 0-5 Sigma (2'). Non esalta né gli ultras né i neofiti quello che si vede sul parquet: tra mille palle perse e gioco corri e tira scriteriato, Forlì, comunque, coglie pareggio (5-5, 3') e sorpasso (7-5, 5'). Il pubblico si scalda beccando, Cittadini e cogliendo con soddisfazione le tante occasioni fallite dall'ala Melvin Sanders. Perdichizzi tenta alchimie difensive buone a inceppare ulteriormente la già confusionaria macchina FL ma il finale di quarto regala un “brvido” di basket: Todic segna e rapida arriva a replica di Bucci che manda tutti al mini riposo sul ridicolo punteggio di 10-11 pro siculi.

Secondo quarto – Non regala bel basket neppure la seconda fetta di pallacanestro. Solo Todic giostra e lo fa con la sua tipica potenza mista a controllo (bomba siderale per il +2, 13-11). Comunque non basta per tenere Forlì in ritmo. Giuri e Green tentano dalla lunga di affossare i “casalinghi” (prima 13-21, 12'30”; +8 confermto dopo 3', al 15', su cesto sempre a 21-29). In assenza di gioco, con Roderick sempre piantato in panca, Spencer poco illuminato, si teme l'implosione. Arriva invece, acceso da Natali e Todic (4 punti nel frangente) un fremito: al 17'30”, Forlì torna in scia, 23-29. Medesimo divario – anche perché canestro proprio non lo fa nessuno – con il quale si va al riposo: 25-31.

Terzo quarto – Primi scambi della ripresa accompagnati dal silenzio rotto solo dal cinguettio delle scarpe sul parquet: il Palazzo tace e ce n'è ben motivo. Ad esempio quando Thomas, indemoniato, da 7 metri ingessa il gap a +7, 31-38 (24'). Doppio fallo di Soloperto, una persa di Todic mettono la museruola ai tifosi ma non a Borsato e soprattutto a Tessitori, presentissimo a rimbalzo offensivo. E' sul il cesto del -3, 37-40 (26'20”) che rianima la partita. Vera scossa però la dà la terna arbitrale che, in bella mostra, fa imbufalire il pubblico fischiando falli a random. Tra cui un tecnico (cercato, in verità) a Dell'Agnello. Dai liberi la Sigma trae fiato (37-43) che però Todic strappa subito con una tripla un bel po' folle: 40-43, 28'30”. Accese le micce Forlì mostra il suo lato migliore quello delle “armi non convenzionali” Amedeo Tessitori (volitivo a rimbalzo ma impreciso con 2/4 a liberi negli ultimi 2' di quarto) e Bernardo Musso. Del gaucho, infatti, l'ultima tripla del pareggio di fine periodo, 48-48.

Quarto quarto – Sulla spinta emotiva, col “quintettone”, Forlì carbura. In area, Tessitori mostra panni da "Signore degli anelli" vincendo la gara delle sportellate con Cittadini (suo il +2, 50-48, al 31' dopo aver catturato rimbalzo offensivo). E' il momento migliore per Le Gamberi: oltre a Musso anche Bo Spencer dimostra di esserci siglando dall'arco il massimo vantaggio locale, 58-52 (33'). Il PalaFiera sostiene i propri cinque eroi cantando “fino alla fine, i biancorossi” e la magia pare reggere. Ma qui non è Disney. Soprattutto se dalla lunetta si sbaglia troppo (0/4 per Tex) e se in campo c'è un certo Jobey Thomas, classica ala bianca USA dalla mano fatata e l'istinto da vincente nel DNA. L'ex Trieste, approdato in Sicilia a inizio settimana, apre i boccaporti e rimette con 7 punti in 2' i suoi in riga: 62-61 (34'30”). Il match cresce improvvisamente di tenore. Forlì illude di poter reagire con Batman Borsato e Spencer: 69-64 (37'). Tempo due azioni e la trama Le Gamberi è però già sfilacciata: c'è stanchezza e un po' di disordine (aspetti frutto delle rotazioni senza Roderick e di due soli allenamenti nelle gambe), humus per far fiorire triple (di Green, 69-67) e sciabolate di Thomas (69-69, 38'). La difesa è distratta. Buon per Callahan che, impalpabile fino al momento, trova pure un aiuto dal ferro: è la tripla che pianta il chiodo del successo Barcellona: 69-72 (38'30”). Chiodo che diventa game-over quando Green, su ribaltamento dopo errore di Spencer, la infila da 8 metri. E' -6, 69-75, a soli 22”.La girandola dei liberi non pesca in errore la Sigma e così i cesti dalla lunga di Borsato e Natali non ribaltano un destino segnato. La sirena arriva sul 77-81. Il PalaFiera applaude la volontà dei ragazzi biancorossi concedendo l'ultimo abbraccio a Miroslav Todic ormai sicuro partente.

Le Gamberi Foods FulgorLibertas Forlì 77

Sigma Barcellona 81

(10-11; 25-31; 48-48)

LE GAMBERI FOODS FORLÌ – Musso 11, Borsato 7, Natali 11, Simeoli, Todic 21, Roderick ne, Tessitori 13, Spencer 14, Soloperto, Basile, Nervegna. All. S. Dell'Agnello

SIGMA BARCELLONA – Cittadini 11, Crisafulli ne, Thomas 17, Green 20, Bucci 13, Callahan 8, Mocavero ne, Eliantonio 4, Giuri 8, Coviello ne, Sanders. All. Perdichizzi. NOTE – Forlì: 2p 20/40 (50%), 3p 10/24 (42%), liberi 7/11 (64%), rimbalzi 37(off. 11); Barcellona: 2p 12/27 (44%), 3p 14/29 (48%), liberi 15/17 (88%), rimbalzi 29 (off. 4); Spettatori: 2.000

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