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MotoGp a Misano, le Yamaha su un altro pianeta: pole Vinales, 9° Dovizioso

Maverick Vinales mette in fila un plotone di Yamaha, conquistando col nuovo record della pista del "Marco Simoncelli" la pole position in 1'31"411, la numero undici in top-class

In Austria è andato tutto storto. A Misano, al momento, sta andando tutto a gonfie vele. Maverick Vinales mette in fila un plotone di Yamaha, conquistando col nuovo record della pista del "Marco Simoncelli" la pole position in 1'31"411, la numero undici in top-class (la seconda stagionale), strappando al fotofinish la leadership ad un super Franco Morbidelli, secondo con la M1 del team Petronas a 312 millesimi. "Questa è una pole bellissima perché l'abbiamo preparata molto bene e già al mattino mi sentivo alla grande in moto - afferma Vinales -. Nelle ultime libere ho lavorato tanto per la gara, mentre in qualifica ho cercato di guidare pulito per portare un bel risultato a casa e che ce l'ho fatta". 

"Sono molto contento di questa prima", ha detto 'Frankie' ai microfoni di Sky, spiegando il significato del suo casco anti-razzismo: "Stanno succedendo delle cose non bellissime in questo 2020, allora ho voluto portare sul casco una mia caricatura di un personaggio in un film di Spike Lee. Si tratta di un messaggio innanzitutto di uguaglianza, un casco 'pesante' ma 'leggero' col mio faccione". Completa la prima fila il leader del campionato Fabio Quartararo, a 380 millesimi dalla vetta. "Sono molto contento - esclama il francese -. Le Yamaha sono davanti ed abbiamo avuto un passo molto buono nelle ultime due libere e questo è più importante della pole. Vediamo cosa succederà alla partenza".

Va forte anche Valentino Rossi, quarto a 466 millesimi e che non è riuscito a migliorarsi nell'ultimo run. Andrea Dovizioso, primo inseguitore di Quartararo in campionato, non è andato oltre la nona posizione, ma ad appena 137 millesimi dalla quinta posizione arpionata dalla Ducati Pramac di Jack Miller. Sesto un consistente "Pecco" Bagnaia, ancora in stampelle dopo l'infortunio al perone subìto a Brno. Settimo e ottavo tempo per le Suzuki di Alex Rins e Joan Mir, decimo Johann Darci coma Ducati Avintia davanti alla Ktm di Pol Espargaro. Solo 15esimo Danilo Petrucci con la Ducati ufficiale. Malissimo le Honda orfane di Marc Marquez e Cal Crutchlow.

"Sono soddisfatto perché siamo finalmente riusciti a migliorare il mio feeling con la moto e ci siamo avvicinati ai primi - afferma Dovi -. Peccato non essere riusciti a fare meglio della nona posizione in qualifica: il nostro obiettivo oggi era almeno la seconda fila perché qui a Misano la partenza è corta e piuttosto stretta. Ora cercheremo di fare un altro passo in avanti nel warm up. L’obiettivo in gara sarà quello di lottare per la top five”. 

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