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MotoGp, Dovizioso risponde alle critiche di Lorenzo: "Per due anni è sempre rimasto indietro"

Così Andrea Dovizioso in un'intervista a Dazn nella quale ha ripercorso la sua carriera

"Se non ho vinto un Mondiale è solo colpa di un mostro come Marquez". Così Andrea Dovizioso in un'intervista a Dazn nella quale ha ripercorso la sua carriera. Finito il matrimonio con la Ducati, il forlivese si è definito "disoccupato", ma non "frustrato". Sul suo percorso in MotoGp, "non credo di essere stato valorizzato nel modo giusto nella mia carriera fin quando non sono arrivati gli anni buoni in Ducati".

"Per il mio modo di affrontare il campionato ho sempre fatto punti in silenzio - ha proseguito -. E, se si guarda la mia carriera, sono quasi sempre arrivato in top five. Sono sempre stato davanti, ma se non esplodi la maggior parte dei giornalisti non ti vede e non ti esalta. In Ducati il mio lavoro è stato notato maggiormente", "anche se certe critiche non le ho capite".

Ha parlato anche degli altri campioni del mondo: Marquez "un mostro", mentre Casey Stoner è il "pilota più talentuoso che abbia mai visto". Valentino Rossi "ha fatto del bene a tutti. Con lui in pista, la popolarità del nostro sport è cresciuta enormemente, anche tra chi di moto non capisce molto".

Alle provocazioni di Jorge Lorenzo di alcune settimane fa ("13 anni senza titolo"), il pilota forlivese ha colto l'occasione per replicare: "Certo, non gli piaccio ancora. Soprattutto perché, quando può, mi attacca nelle interviste. Non sono riuscito a capire se succede perché per due anni è sempre rimasto indietro con la stessa moto e non l'ha accettato. Avendo vinto tanti campionati dovrebbe essere al di sopra di queste cose. Ma noto che c’è qualcosa che lo infastidisce e non riesco a capire la sua mente, un po’ particolare".

Non si è fatta attendere la replica via social del maiorchino: Dovizioso "era invidioso di me già dai tempi dalla 250, ma volevo dare una possibilità al nostro rapporto. Nella mia prima stagione in Ducati ricordo di aver fatto i complimenti a lui per un podio e la sua unica risposta sono state parole negative nei miei confronti".

"Capisco che gli abbia fatto male quando la Ducati decise di scommettere su un campione e di pagarlo 12 volte di più ma la realtà è che in 250 l'ho battuto; in 9 anni in MotoGP, compresi quelli che abbiamo trascorso entrambi su una Yamaha e il secondo anno (in Ducati, ndr), in cui ho avuto la moto di mio gradimento, ero in grado di batterlo regolarmente e mettermi davanti a lui in campionato", ha aggiunto.

"Sfortunatamente un infortunio ha bloccato il mio percorso di crescita in Ducati. Così 'caro' Andrea, tu sai bene - e il resto del mondo anche - che non è vero che mi piaci perché mi hai battuto al mio primo anno di adattamento con la Ducati. Era qualcosa di normale, come lo sarebbe stato se ti avessi battuto restando in Ducati per gli anni a venire. Buon Natale!", ha concluso.

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