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Volley, le Aquile passano contro Olbia: ora testa a Pesaro per il sogno A1

“Come abbiamo sempre detto, dobbiamo fare un passo alla volta e anche questa sera un passo lo abbiamo fatto - ha esordito Vercesi -. Non è stato facile"

Le Aquile di coach Angelo Vercesi sconfiggono l'Entu Olbia e portano a casa tre punti preziosissimi per la classifica che resta immutata: Soverato infatti esce vincente da Rovigo con lo stesso punteggio di Forlì: 3 a 1. “Come abbiamo sempre detto, dobbiamo fare un passo alla volta e anche questa sera un passo lo abbiamo fatto - ha esordito Vercesi -. Non è stato facile, le nostre avversarie sono state brave e facciamo loro i nostri complimenti. Sono venute a Forlì e hanno giocato bene come molte altre squadre che vengono qua e non hanno nulla da perdere. Alla fine abbiamo vinto 3 a 1 e anche questa è passata".

Il pensiero va ora Pesaro e Soverato: "mancano due gare alla fine del campionato e siamo tre punti avanti. Pesaro è una squadra giovane, che difende molto bene e in casa loro può darci qualche fastidio. Quindi sappiamo già che mercoledì dovremo fornire un’altra prova di squadra da affrontare e superare con tutto il carattere che abbiamo. Voglio fare i complimenti a tutte le mie ragazze e in particolare ad Alessandra Guasti che questa sera ha dato il suo bel contributo al successo finale”.

LA PARTITA - All’avvio del match coach Angelo Vercesi schiera in campo lo starting six titolare, composto da: Balboni alla regia, Smirnova opposto, Saccomani e Aguero in attacco, Strobbe e Assirelli centrali, con Gibertini e Ferrara nel ruolo di libero. Dal lato opposto Ivan Iosi mette in campo: Ceresi al palleggio, Brussa opposto, Vilcu e Camarda in attacco, Correa e Giuliani centrali, con Ameri libero.

Dopo il primo punto a favore delle ospiti, la Volley 2002 si porta avanti (3-1) ma Olbia, ben disposta in campo, ritrova la parità (5-5). Quando iniziano a partire i missili di Aguero e Smirnova la Volley 2002 prende il volo (10-7). Un ace di Tai Aguero annuncia la sirena del tempo tecnico (12-8). Si torna in campo e dopo un fallo d’invasione fischiato alle ospiti (14-9) Iosi chiama il discrezionale. Non cambiano però gli equilibri in campo, Saccomani, Aguero e un ace di Smirnova portano Forlì sempre più avanti (18-11). Con Strobbe al servizio, sul punteggio di 21 a 13, entra Ceron per Balboni: errore in attacco di Olbia (22-13) e di nuovo Iosi ferma il gioco. Nelle fasi finali del set torna in campo Balboni e scende Ceron. In breve la frazione si chiude con un siluro imprendibile di Irina Smirnova (25-16).

Il secondo set inizia con Olbia che riesce ad allungare fino a portarsi sul punteggio di 4 a 7. Angelo Vercesi chiama il primo time out, ma quando si torna in campo Brussa mette a segno un doppio ace (4-9). Momento delicato per Forlì che riesce a riprendere il servizio con una murata volante di Tai Aguero (5-10). La pausa del tempo tecnico vede le Aquile sotto di sei punti (6-12). Alla ripresa del gioco Vercesi schiera Bonciani per Balboni e Guasti per Smirnova e quando Forlì riprende il servizio (7-14) il coach brasiliano effettua di nuovo il doppio cambio al contrario. La parte centrale del set vede le Aquile rischiare il tutto per tutto. Dopo alcuni errori (10-17) Vercesi chiama il secondo discrezionale per dare la carica alle sue ragazze. La pausa sortisce effetti positivi per Forlì che si avvicina (18-22) e Olbia chiede la sospensione. Nel finale del set le sarde sono però oramai imprendibili e chiudono 20 a 25.

All’avvio del terzo set le Aquile scendono in campo più determinate. Una doppia schiacciata di Aguero porta avanti Forlì (3-2), ma Olbia sbaglia meno. Vercesi chiama in panchina Smirnova e fa entrare Guasti che mette a terra subito un colpo imprendibile. Molto discussa una decisione arbitrale che fischia un’invasione aerea di Forlì, quando la palla delle sarde era già finita in rete. Con Guasti al servizio finalmente le Aquile ritrovano il vantaggio (10-9) e pervengono alla sirena del tempo tecnico avanti di due punti (12-10). Si torna a giocare con Saccomani al servizio e due muri vincenti di Forlì (14-10) che costringono la panchina di Olbia a chiamare la sospensione. Nelle fasi centrali del set Forlì allunga (16-11), ma le sarde non sono dome e provano a rimontare (16-13). Dopo che coach Vercesi riceve un’ammonizione per proteste, Tai Aguero sale in cattedra e prende per mano le compagne. Al termine di uno scambio incredibile è sempre lei, Tai la regina, a concludere a terra (19-13). Il finale del set è favorevole a Forlì che può disporre di ben 10 set ball. Con un coraggioso pallonetto Saccomani chiude 25-16 per Forlì.

L’avvio del quarto set è estremamente equilibrato (6-6), si alternano errori da ambo le parti del campo (9-9). Dopo che Brussa raccoglie un cartellino giallo per proteste, un errore in battuta di Olbia porta Forlì in vantaggio al tempo tecnico (12-11). Nella parte centrale del set si procede punto a punto (14-14). Sul 16 pari Saccomani viene fatta riposare e lascia il posto a capitan Ventura. Assirelli mette una bella palla a terra (19-17) e Olbia chiama il discrezionale. Si torna a giocare, sono fasi combattutissime. Saccomani torna in campo per Ventura e quando Olbia ritrova la parità (20-20) coach Vercesi chiede la sospensione. In un finale al fulmicotone le Aquile allungano (22-20). Olbia chiama il suo ultimo discrezionale e ritrova la parità (22-22). Questa volta è Vercesi a fermare il gioco. Prima Aguero poi un errore in attacco di Olbia e si va sul 24 a 22. Olbia vanifica il primo match ball di Forlì ma alla fine è Tai Aguero a concludere set (25-23) e partita.

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