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Nenad Vucinic

Nenad Vucinic

Fulgor, coach Vucinic: “Nessuna scusa, a Piacenza si va per vincere”

Senza play titolare, con Casoli in forse e Trapani da inserire, il tecnico dei biancorossi suona la carica in vista della gara con la Morpho

“Infortuni in serie e forza degli avversari, insomma, di scuse per commentare serenamente un'eventuale sconfitta a Piacenza ne avremmo, ma io voglio solo vincere”. Alla vigilia dell'anticipo tra Morpho e FulgorLibertas (venerdì, ore 20:45) difficile aspettarsi parole differenti da un autentico fighter del parquet come coach Nenad Vucinic. In effetti, però, Forlì salirà ai confini tra Emilia e Lombardia, con in braccia una cesta di dubbi: senza play titolare, con Rob Casoli in bambagia causa problema all'adduttore e Joe Trapani da inserire negli schemi. Tutt'altra musica quella suonata lato Morpho coi piacentini reduci da tre successi consecutivi (Veroli, Ostuni, Scafati gli scalpi) e nessun acciacco da registrare.

“Sul play – spiega Vucinic – non abbiamo alternative valide al momento; non il giocatore che faccia al caso nostro ovvero in grado di fare la differenza. E sono onesto quando dico che ammiro la serietà e l'impegno che sta mettendo in questi momenti difficili, la capacità di fare ottimi colpi senza però eccedere, compiere il passo più lungo della gamba”. Come dire: pazienza, all'orizzonte nessun botto di mercato. Tutto è rimandato alla prossima settimana, alla settimana che precederà lo scontro col fanalino di coda Sant'Antimo. Nel frattempo, accontentiamoci di un bell'innesto, di Joe Trapani: “Abbiamo visto Joe quest'estate quand'era ancora era sul mercato – attacca il tecnico biancorosso –. É giovane e inesperto del gioco europeo; oggi non posso dire cosa saprà darci in campo ma per quando visto in allenamento ha una grande energia, attitudine ad attaccare il canestro, una gran voglia di emergere e lavorare. L'incidente di Luca Campani ci ha tolto una pedina importante, un grande giocatore, speriamo Joe possa compensare questa assenza”.

L'approdo di Trapani giocoforza muterà lo stile della MarcoPolo. “Quando perdi un giocatore come Nardi, capace di controllare i ritmi e accelerarli con la stessa facilità, impossibile che la squadra non ne risenti; a Veroli abbiamo provato a mutare il nostro stile e ci siamo riusciti per 35'. Purtroppo il risultato alla fine non ci ha premiato”. Chiave del nuovo sistema forlivese, almeno fino all'arrivo, il giovane Basile che si alternerà in cabina a Borsato e Freeman: “Basile ma non solo, anche Colosio e Bianchi. Tutti ragazzi che hanno dimostrato di poter tener il campo. L'importante è non caricarli di troppa pressione”. Certo la scafata Morpho sarà un bel banco per la verdissima Forlì: “Piacenza – chiosa Vucinic – è squadra esperta, dotata di malizia e talento. Sono rimasto colpito da Voskuil (guardia danese classe '86, ndr) che non conoscevo, dal suo tiro. Da temere ci sono anche l'ala USA, Dwayne Anderson, il passaportato Ryan Amoroso e giocatori come Infante, Scarone o Passera. Rispetto a noi hanno indubbiamente molto più mestiere. Un po' come Veroli. In questo senso spero che da quella sconfitta i miei ragazzi abbiano imparato a non cadere in certe trappole, a non farsi distrarre”. Segreto per uscirne vincitori, sarà compattarsi come un corpo unico: “Dopo le disavventure passate ho visto la squadra reagire molto bene, con carattere e così società e tifosi. Certo non saliamo a Piacenza già battuti”.

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