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Toto-province: Provincia unica, vecchia Forlì o anche Ferrara?

Che ne sarà delle province romagnole? Finiranno sotto la mannaia della spending review e quindi nell'abolizione o, molto più probabilmente nell'accorpamento? Ecco i tre scenari

Che ne sarà delle province romagnole? Finiranno sotto la mannaia della spending review e quindi nell'abolizione o, molto più probabilmente nell'accorpamento? Tra alcuni giorni, promette il Governo, arriveranno i criteri per le fusioni. Che, se restano quelli anticipati a livello di indiscrezioni, dovrebbero essere i 350.000 abitanti di popolazione e i 3.000 chilometri quadrati di superficie come requisiti minimi.

POSSIBILE SALVEZZA PER FORLI'-CESENA E RAVENNA. Come sono messe le province romagnole? Se il requisito della popolazione è preponderante Forlì-Cesena a Ravenna potrebbero salvarsi come province autonome: la prima ha 395.484 abitanti (dati 2011), mentre la seconda poco meno 392.458. Insomma, entrambe sulla soglia dei 400mila abitanti residenti. Dal punto di vista dell'estensione territoriale, invece, le province romagnole sono tutte piuttosto piccole ma densamente abitate: Forlì-Cesena ha 2.376 kmq ed è la più grande territorialmente, Ravenna è più piccola con 1.858 kmq (attualmente sono la 60° e la 74° provincia per estensione in Italia, base le 110 province italiane).

RIMINI NON SI SALVA. La provincia più piccola e che non soddisfa nessuno dei possibili requisiti così come ventilati è Rimini: la popolazione ammonta a 329.302 abitanti (dati 2011), compresa la Valmarecchia, e un territorio di appena 862 kmq. Per questa potrebbe scattare l'accorpamento. Rimini confina territorialmente solo con Pesaro, Arezzo (per un piccolo tratto montano) e Forlì-Cesena, l'unica dell'Emilia-Romagna. Con chi verrebbe accorpata la provincia sarebbe quasi scontato, quindi: si riformerebbe la vecchia provincia, che potrebbe prendere il nome di Forlì-Cesena-Rimini. La nuova provincia avrebbe tutti i requisiti richiesti: 3238 kmq e 724.791 abitanti.

MA RIMINI NON CI STA. Di riformare la vecchia provincia di Forlì dopo vent'anni di autonomia, però, Rimini proprio non ci sta. Tanto che si guarda perfino a San Marino per salvaguardare l'autonomia. San Marino ha 31.978 abitanti, di cui circa 3.200 italiani residenti nel territorio della Repubblica. Non bastano questi, tuttavia, per arrivare alla soglia fatidica dei 350.000 abitanti. Vi sono poi i 17.000 sammarinesi residenti all'estero, in gran parte in Emilia-Romagna e nelle Marche. Tuttavia, sul sito della Provincia di Rimini nel 2010 risultano appena 476 sammarinesi residenti nel territorio provincia. Insomma, solo nell'improbabile esercizio intellettuale di aggregare i sammarinesi alla provincia di Rimini si giungerebbe alla soglia dei 350.000 abitanti.

PROVINCIA UNICA. Una prima ipotesi, quindi, è che in Romagna si riformerebbero due province delle tre esistenti. Ma se tuttavia procede il progetto di Provincia Unica, proposta in primis dal sindaco di Forlì Roberto Balzani (Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna), allora questa diventerebbe un'area geografica di 1 milione e 117mila abitanti e un'estensione di 5.092 kmq. Se tutte le altre province non si modificassero, cioè allo stato attuale delle cose, sarebbe la decima provincia italiana per estensione e la nona provincia italiana per numero di abitanti, la seconda se si escludono le aree metropolitane, una vera maxi-provincia.

REGIONE ROMAGNA? Una maxi-provincia, però, se valgono i principi demografici e di estensione, che si ritroverebbe più grande di alcune piccole regioni quali Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Umbria, Molise e Basilicata, assestandosi sul livello demografico di Friuli Venezia Giulia e Abruzzo. Il dibattito sulla Regione autonoma si è eclissato nell'attesa della scure del governo Monti. Ma va da sé che tra qualche anno i confini della nuova regione si potrebbero trovare già disegnati e i sostenitori dell'autonomia potrebbero far valere la tesi della regione autonoma senza province (vale a dire si spende per la regione, ma si risparmia con l'accorpamento delle province, riutilizzandone il personale e le strutture).

RAVENNA CON FERRARA? Per questo una terza ipotesi che resta in campo è una fusione tra Ravenna e Ferrara (anche per non dare il la ad una possibile regione Romagna un domani). In questo caso diventerebbe una provincia di 4489 kmq e una popolazione di 752.452 abitanti, singolarmente molto simile per numero di abitanti all'ipotetica provincia di Forlì-Cesena-Rimini. Tuttavia, se la scelta potrebbe essere giustificata per un accorpamento meramente “demografico” per Ravenna vi sarebbe il problema che il territorio è molto più integrato, con politiche di area vasta, con Forlì-Cesena e Rimini che con i cugini estensi. Tuttavia, potrebbe trattarsi di una soluzione sostenuta nell'interesse di Ferrara. Il partner principale di questo territorio è, infatti, Bologna, in virtù dei collegamenti autostradali e ferroviari, senza contare che resta il territorio con maggiori scambi. Bologna, però, manterrebbe la sua autonomia di area metropolitana e quindi Ferrara, se obbligata a trovare uno sposo dovrebbe optare per Modena (con la quale non è collegata neppure con una strada diretta) e appunto Ravenna, collegata con la statale Adriatica.

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