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Aeroporto, Gagliardi (PdL): "Basta buttare via migliaia di euro"

"Non si può ragionare di SEAF senza partire dall’analisi di quanto successo in questi ultimi anni. SEAF è costata alla collettività 40milioni di euro nel solo periodo 2004-2010"

"Non si può ragionare di SEAF senza partire dall’analisi di quanto successo in questi ultimi anni. SEAF è costata alla collettività 40milioni di euro nel solo periodo 2004-2010. Le provincie a breve termineranno la loro funzione ed anche a causa di questa scelta non verranno dotate di risorse aggiuntive a differenza di quanto invece accadrà per i comuni con l’applicazione dell’I.M.U. Che senso ha gettare ancora centinaia di migliaia di euro nell’aeroporto, quando ad oggi con i tagli causati dal Governo non  si riescono neppure a mettere in sicurezza gli edifici scolastici e le scuole"

E' quanto ha dichiarato Stefano Gagliardi, capogruppo in consiglio provinciale del PdL, sulla questione aeroporto a Forlì.

"Nessuno nega l’importanza di una infrastruttura come l’aeroporto per la ricchezza del territorio. Diverso è constatare come la fallimentare politica del centro sinistra a tutti i livelli abbia ridotto lo scalo forlivese. La situazione di oggi dopo gli ennesimi tentativi di salvataggio prima con la ricerca del privato, poi con la nascita di SAR, dimostrano quanto purtroppo noi sosteniamo da tempo. E’ evidente l’esistenza di un progetto regionale volto a ridurre Forlì quale secondo scalo di Bologna o poco più".

"Nulla disse la Regione Emilia-Romagna - prosegue Gagliardi - quando la SAB portò via Ryan Air da Forlì e quando AERADRIA scippò Windjet. Se a questo aggiungiamo il clima non certamente favorevole creato all’indomani della possibile venuta di SAVE a Forlì, allora il quadro è completo. Oggi la SAB Bologna si propone quale salvatore dell’aeroporto dettandone ovviamente le condizioni, forse solo spinta da quanto contenuto nel decreto Passera sugli aeroporti che sembrerebbe penalizzare anche Bologna tanto da costringerla a trovare nuovi partner, mentre dall’altra parte AERADRIA che pure doveva essere partner di SEAF all’interno della SAR non ha neppure fornito i dati necessari per predisporre il piano industriale atteso fin dal mese di settembre 2011"


"Nel frattempo però ha acquisito ulteriori compagnie aeree fino a stringere l’accordo con la Rep. di San Marino. La triste situazione è questa, SEAF non ha neppure i soldi per proseguire l’attività nel 2012 salvo ricorrere sempre alle casse degli enti pubblici; con quale obiettivo? Anche per questo come PDL abbiamo proposto nel corso della votazione del bilancio un ordine del giorno approvato con la sola astensione della Lega Nord volto a ridurre la percentuale che la provincia detiene in SEAF e che oggi è pari al 15,5%. In questa situazione di crisi e di confusione, le priorità devono essere altre"

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