PolStrada di Rocca, il Comitato civico invita il mondo della politica alla manifestazione: "La sicurezza appartiene a tutti"

"Il distaccamento di Rocca - scrivono - è un presidio di sicurezza irrinunciabile per il territorio, per l’intero comprensorio forlivese ma soprattutto lungo la Statale 67, importante arteria che collega la costa adriatica a quella tirrenica"

Da sinistra Ferrini, Bongiorno, Ragazzini

I coordinatori del "Comitato Civico SS67", Vincenzo Bongiorno, Alessandro Ferrini e Riccardo Ragazzini, hanno scritto al presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, al presidente della Provincia, Gabriele Fratto, a tutti i sindaci del territorio, ai deputati forlivesi, e ai consiglieri regionali della provincia di Forlì-Cesena, per invitarli alla pacifica manifestazione di protesta, in programma sabato prossimo alle 10.30 davanti al Municipio di Rocca San Casciano, per chiedere che il distaccamento della Polizia Stradale presente in paese da oltre sessant’anni rimanga aperto.

"Il distaccamento di Rocca - scrivono - è un presidio di sicurezza irrinunciabile per il territorio, per l’intero comprensorio forlivese ma soprattutto lungo la Statale 67, importante arteria che collega la costa adriatica a quella tirrenica". Nella lettera vengono anche ricordati i dati del 2019 sulla notevole attività dei cinque agenti in forza al distaccamento di Rocca: 234 pattuglie effettuate, 4.400 veicoli controllati, 5.127 persone controllate, 285 soccorsi effettuati, 655 contravvenzioni al Codice della Strada, di cui 49 per "guida in stato di ebbrezza".

"Il Comitato SS67 - aggiungono Bongiorno, Ferrini e Ragazzini - è e vuole essere assolutamente e autenticamente civico ed apartitico perché il tema della sicurezza appartiene a tutti e si vorrebbe raggiungere la massima adesione di tutti per dar forza al Comitato ed alla richiesta di buon senso che porta avanti, anche con forme di protesta pacifiche e civili, fatte nell’assoluto rispetto della legge". Il Comitato SS67 auspica che l’adesione alle sue ragioni e alla manifestazione di sabato prossimo possa essere ampio da parte dei rappresentati istituzionali ai vari livelli. Per informazioni è possibile consultare la pagina Facebook “Comitato civico SS67 a difesa della Polstrada di Rocca San Casciano.

Il Comune di Forlì

Lunedì pomeriggio, nel frattempo, il Consiglio comunale di Forlì ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna l'amministrazione "a farsi portavoce insieme ai rappresentanti politici del territorio per scongiurare la chiusura del presidio della Polstrada di Rocca San Casciano". "Sulla prevenzione e sicurezza stradale non si taglia", sono le parole del sindaco Gian Luca Zattini. Interviene il vicesindaco, con delega alla Sicurezza, Daniele Mezzacapo: "La sottosezione della Polizia Stradale di Rocca San Casciano non è solo un presidio di sicurezza per la pericolosa Statale 67, ma per tutto il territorio forlivese. La decisone di smantellarla dopo gli sforzi fatti negli anni, in particolare dall'allora sindaco Rosaria Tassinari, è una follia. Un follia di questo Governo che invece di rafforzare uomini e mezzi delle forze dell'ordine sta operando nel senso opposto. Suona come una beffa, poi, che sia arrivata la decisone di chiudere la caserma di Rocca San Casciano all'indomani delle elezioni Regionali in Emilia Romagna. Sanno bene i politici e i governati della Sinistra che questa scelta se fosse stata divulgata prima della tornata elettorale avrebbe avuto un impatto negativo sul voto. E questo mette in luce per l'ennesima volta che i governati di Sinistra non ascoltano nemmeno il sentire popolare e che della sicurezza, quella vera di cui c'è veramente bisogno, non se ne importano. Fa male vedere smontare pezzo su pezzo tutto ciò che aveva fatto in pochi mesi il Ministro dell'Interno Matteo Salvini. Sembra quasi, che pur di distruggere tutto ciò che portava la firma del Segretario leghista vada demolito, senza pensare minimamente ai bisogni della società. E Rocca San Casciano ne è l'esempio lampante. Era stato fatto di tutto per mantenere i poliziotti della Stradale nella Valle del Montone a presidiare un'arteria pericolosa gestita con grandi difficoltà dall'Anas dove le encomiabili pattuglie della sottosezione hanno presidiato giorno e notte, salvando sicuramente delle vite. Non è un caso che questo presidio, in proporzione agli uomini, è uno fra quelli con il maggior numero di patenti ritirate per guida in stato di ebrezza o alterazione da sostanze stupefacenti. Ricordo al Governo che ha preso questa scellerata decisone che l'alcol e la droga sono gli attuali e principali nemici delle vite dei nostri giovani. E li invito a guardare i numeri che questo piccolo presidio ha prodotto, perché, forse, non se ne sono nemmeno accorti. Metterò in campo tutte le mie forze affinché ci si ripensi. La Statale 67 da Ravenna fino al Passo del Muraglione, di competenza dell'ufficio rocchiggiano, è una strada piena di insidie, sia d'inverno con la neve e il ghiaccio che d'estate quando vi transitano migliaia di motociclisti. Voglio ringraziare gli uomini della Polizia Stradale che vi lavorano con tanta abnegazione, sperando di ritrovarli a loro posto come sempre". 

L'intervento del Sindacato autonomo di polizia

Sulla questione interviene anche Roberto Meloni, segretario provinciale del Sap, il Sindacato autonomo di polizia: "Ancora una volta ci si ritrova a parlare di chiusure immotivate e scellerate di presidi della Polizia di Stato.  Dopo che si è appena conclusa favorevolmente, grazie esclusivamente alla inamovibile opposizione fatta dal solo Sap, la battaglia contro il progetto di chiusura della Sezione di Polizia Postale di Forlì, con conseguente prossima assegnazione di nuovo personale, di nuovo ci ritroviamo a difendere l'ennesimo presidio della Polizia di Stato che qualcuno intende sacrificare in nome di una fantomatica razionalizzazione. Razionalizzazione che, ancora una volta, non tiene conto in alcun modo, tra le altre cose, né della richiesta di sicurezza che perviene dai cittadini né delle peculiarità e delle esigenze del territorio in cui l’ufficio interessato opera".

"Da poliziotti siamo grati e orgogliosi della considerazione e dell'affetto dimostrato nell'occasione dalla cittadinanza, dalle istituzioni locali e dalle diverse associazioni che rappresentano il tessuto sociale, civile ed imprenditoriale della zona - prosegue Meloni -. È questo uno dei motivi per i quali anche il Sap aderisce ed appoggia in maniera convinta il comitato che si è spontaneamente costituito a difesa del Distaccamento della Polizia Stradale di Rocca San Casciano. Superfluo ricordare quali siano i motivi oggettivi, pratici e di opportunità, che sono alla base di questa grande importante mobilitazione popolare. Certamente dispiace che, ancora una volta, si intenda far calare dall'alto, sulla testa dei cittadini, una decisione così importante come quella di tagliare sulla sicurezza, che certamente avrà importanti ripercussioni sul tessuto sociale dell'intera vallata. Il tutto senza voler nemmeno provare ad ascoltare le varie componenti interessate".

"Auspichiamo quindi che tale decisione possa essere rivista e, anzi, che si possa invertire la tendenza che ci vede arretrare di fronte all'arroganza di una delinquenza che in questo nostro amato Paese sembra trovare sempre più campo libero - prosegue il sindacalista -. Lo Stato è obbligato a garantire la sicurezza dei suoi cittadini. Questo è un principio a cui non si deve derogare e riteniamo assolutamente sbagliato e pericoloso ragionare solamente in termini di costi da tagliare. Peraltro, il Distaccamento Polstrada di Rocca San Casciano, occupa attualmente uno stabile concesso in uso gratuito, per cui riteniamo veramente irrisorie le risorse eventualmente risparmiate e ribadiamo con fermezza che sulla sicurezza è assolutamente necessario investire".

"Per tutti questi motivi, sosteniamo la mobilitazione dei cittadini dei territori interessati e saremo presenti anche noi nella giornata di sabato a Rocca San Casciano per sostenere una battaglia di sicurezza, buon senso e rispetto per i principi democratici fondanti la nostra comunità. Allo stesso modo invitiamo quanti ancora non lo avessero fatto a sottoscrivere la petizione (online e/o attraverso i banchetti predisposti) promossa dal Comitato Civico SS67 a difesa della Polstrada di Rocca San Casciano", conclude Meloni. 
 

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