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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Cronaca

Aule fredde al Liceo, ancora proteste delle famiglie: "Non siamo visionari". I Verdi: "Le luminarie sono più importanti"

Gli ambientalisti già lo scorso anno contestarono la scelta giudicata poco rispettosa dell'ambiente di tenere acceso il riscaldamento h24

Continua a tenere banco la protesta per le aule fredde al Liceo Classico. A commentare questa volta è "Europa verde". Gli ambientalisti già lo scorso anno contestarono la scelta giudicata poco rispettosa dell'ambiente di tenere acceso il riscaldamento h24, presa però sull'onda di un'emergenza da risolvere in fretta. Dice una nota di Alessandro Ronchi e Cristina Mengozzi, portavoci di Europa Verde Forlì-Cesena: "A febbraio avevamo segnalato quanto la “soluzione” ideata dal Comune e tanto apprezzata dalla comunità locale, ossia tenere accesi i termosifoni 24/7 al Liceo Morgagni, fosse inadeguata, per motivi ambientali ed economici". 

Ed ancora: "Si è voluto credere alle rassicurazioni fornite su fantomatici interventi di miglioramento durante l’estate che avrebbero risolto il problema. Adesso leggiamo che tali interventi si sono limitati a una pulizia delle tubature ed è difficile capire come questo, da solo, possa porre rimedio al problema di un impianto obsoleto, usurato e inefficiente. E adesso la beffa delle istituzioni che si rimpallano le responsabilità, così si perderà altro tempo e al massimo si potrà sperare in misure tampone, per tirare avanti un altro inverno, fino alla prossima protesta". 

Ed ancora i Verdi: "In fondo, non siamo stupiti: che ai nostri amministratori certi istituti scolastici interessino poco è evidente, basta guardare in che condizioni versano da anni gli edifici che ospitano alcune scuole della città, con progetti mai portati a termine, o neanche mai avviati. La scuola e la sua importanza fanno parte ogni anno della retorica istituzionale e di poco altro però, vista la riluttanza ad agire per il  benessere degli studenti, a fronte della solerzia con cui l’amministrazione comunale investe fondi per le costosissime luminarie natalizie (una vera priorità per la città, evidentemente). E se questi signori insieme agli amministratori provinciali, invece di dedicarsi ai botta e risposta, provassero per una volta a fare una cosa rivoluzionaria come impegnarsi a risolvere la crisi con un intervento di reale miglioramento dell’efficienza energetica del Morgagni (e degli altri istituti scolastici)? Dopo così tanti anni di disagi, gli studenti, docenti e personale Ata se lo meriterebbero".

La protesta per le aule fredde è partita da diverse famiglie di due classi del Liceo, che a loro volta non ritengono sufficiente la risposta del preside Marco Lega, che ha parlato di un "problema tecnico" del riscaldamento "presto risolto".  Parole che, in una lettera sempre riferita ad alcune famiglie della 3CL vengono definite "inaccettabili" e che "lasciano grande amarezza". Spiega la lettera: "Ancora una volta l’urgenza di salvare la faccia di fronte all’opinione pubblica impedisce alle nostre istituzioni di dare il buon esempio e affrontare le proprie responsabilità". Sempre per la lettera non si tratta di un guasto momentaneo, "è in realtà una situazione che si protrae fin dallo scorso anno. E se non fosse stato per il provvido intervento del Covid, che ha tolto tutti dagli impicci relegando i nostri figli in dad per un’eternità, potremmo tranquillamente far risalire l’origine del problema a ben prima di “qualche giorno fa”. Ci ha fatti passare per visionari ben sapendo che l’assenza di riscaldamento negli ambienti del terzo piano è ormai strutturale. Per salvare la faccia ha screditato e ridicolizzato chi si è permesso di alzare la voce per rivendicare il sacrosanto diritto a sedere in un banco per 5 ore al giorno senza battere i denti". E conclude la lettera: "Nessuno di noi, ragazzi compresi, ha voglia di piantare grane per il puro desiderio di protestare.Le temperature esterne sono normalmente destinate a diminuire ancora. Se davvero si è trattato di un ‘guasto momentaneo prontamente risolto’ è presumibile aspettarsi che a partire da oggi e ininterrottamente fino a fine febbraio (confidando in una primavera precoce) i termosifoni del terzo piano funzioneranno a pieno regime".

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