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Domenica, 21 Aprile 2024
Cronaca

Il bilancio del mandato: quasi 29 milioni investiti su 56 impianti sportivi: "Abbiamo dato grande valore allo sport"

“Quasi 30 milioni spesi non in nuovi edifici, ma per la riqualificazione degli impianti esistenti è una cifra che non ha uguali nel Dopoguerra”, aggiunge il sindaco

Interventi su 56 impianti sportivi per un investimento che sfiora i 30 milioni di euro. “Abbiamo riconosciuto allo sport un grande valore di elemento di congiunzione coi giovani e le famiglie”, spiega il vicesindaco con la delega allo Sport Daniele Mezzacapo. “Quasi 30 milioni spesi non in nuovi edifici, ma per la riqualificazione degli impianti esistenti è una cifra che non ha uguali nel Dopoguerra”, aggiunge il sindaco Gian Luca Zattini. 

Sport

Il dato sintetico emerge dalla relazione di fine mandato dell'assessorato di Mezzacapo, che ha anche le deleghe all'urbanistica e alla sicurezza. “Abbiamo investito negli impianti sportivi a 360 gradi - sottolinea Mezzacapo - dando importanza a tutti gli sport e a tutti gli impianti". In dettaglio, si tratta di un investimento da 28.934.750 euro. “Appena insediati – prosegue - si è proceduto infatti a fare una ricognizione di tutti impianti e di tutti i lavori necessari”. L'elenco fornito è lungo e vede tra gli interventi più consistenti il polisportivo “Monti” della Cava, così come il “Giulianini” di Villafranca, ma gli interventi hanno  riguardato gli impianti sportivi del Buscherini, Pievequinta, Ronco Lido, Parco di via Dragoni, Vecchiazzano, Villanova, Roncadello, Raketown, Borgo Sisa, passando per la piscina comunale, il velodromo Servadei  e il Forum Tennis.  

Tra i lavori in corso, invece, il vicesindaco cita il Pala Galassi dove ci sono lavori per 2,4 milioni e la palestra di via Isonzo travolta dal fango dell'alluvione (ci vorranno un paio di anni di lavori). Ed ancora: i lavori post-alluvione a Villafranca, il Polisportivo “Marabini” di San Martino in Strada, il campo di atletica Gotti, il Ginnasio sportivo, e gli impianti sportivi di Cava, San Lorenzo in Noceto, Quattro e Villafranca. E ancora le manutenzioni straordinarie previste nel biennio per Bocciodromo-Pattinodromo coperto di via Ribolle, Stadio Morgagni, ex gil, Tennis Marconi, zona sportiva per arcieri.

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Nel bilancio dell'impegno dell'amministrazione sul fronte dello sport figurano anche le attività e manifestazioni sportive: dopo la battuta d'arresto avuta negli anni del covid, il 2023 si è chiuso con 89 eventi sportivi organizzati a Forlì, di cui 70 con patrocinio oneroso del Comune. Il vicesindaco riassume poi gli eventi internazionali ospitati a Forlì in questi cinque anni: Atp 125 e 80 di Tennis, Giro D'Italia, 1000 Miglia, Ginnastica Ritmica Campionato di serie A e B, Atletica Leggera Campionati italiani under 16 maschili e femminili Fidal, Campionati Italiani e Internazionali di Scacchi, La Notte della Stelle. E ancora, il museo della ginnastica che verrà intitolato a Bruno Grandi, la mostra su Ercole Bandini. E per concludere, il vicesindaco non dimentica di ricordare i riconoscimenti agli "ambasciatori dello sport" con cui l'amministrazione ha premiato in questi anni giovani e meno giovani e società di Forlì che si sono distinti per meriti sportivi.

Sicurezza 

Passando all'altra delega, il bilancio sulla sicurezza era stato già anticipato alcuni giorni fa da Mezzacapo, con l'annuncio che presto Forlì avrà più di 500 “ottiche” di videosorveglianza. Si preferisce parlare di “ottiche” e non di “telecamere” perché ogni telecamera può avere fino a 3 ottiche al suo interno, aumentandone così il raggio d'azione: l'ottica rappresenta un angolo videosorvegliato. Per cui si può dire che già ora ci sono per Forlì 493 punti controllati da telecamere di ultima generazione, numero che salirà a 667 quando saranno terminati le installazione in corso.

Per il sindaco Gian Luca Zattini si è trattato di “un investimento mostruoso sulla videosorveglianza, per dare un servizio di alta qualità alle forze dell'ordine , perché “se non si vede bene un viso o una targa queste immagini non servono a niente”. E se il senso di sicurezza percepito dai cittadini non pare migliorato, Zattini ricorda che la sicurezza pubblica “trascende le competenze del Comune”. Da parte sua, però, l'amministrazione comunale rivendica di aver portato il Corpo della Polizia Locale da 89 a 114 unità, riportandolo sotto il diretto controllo del Comune, con l'uscita dall'Unione dei Comuni. 

Mezzacapo, invece, sottolinea il lavoro fatto per il progetto “Case sicure”, i controlli mirati della Polizia Locale nelle case popolari, che hanno visto 950 sopralluoghi eseguiti, 30 auto in disuso rimosse dagli spazi comuni, 43 violazioni amministrative contestate, 18 persone denunciate per reati penali e un arresto in flagranza. 

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