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I veleni trovati (fonte foto Corpo Forestale dello Stato)

I veleni trovati (fonte foto Corpo Forestale dello Stato)

Avvelenarono 12 cani, decreto penale di 15mila euro

Al termine di un lungo periodo di attività di indagine e di complessi accertamenti investigativi, nelle settimane scorse si è chiuso il cerchio su una vicenda di avvelenamento

Al termine di un lungo periodo di attività di indagine e di complessi accertamenti investigativi, nelle settimane scorse si è chiuso il cerchio su una vicenda di avvelenamento di oltre una decina di cani, che ha comportato lun decreto penale per due persone. La vicenda si riferisce ai decessi di ben dodici cani avvenuti tra il mese di ottobre del 2009 ed il novembre 2010 nei territori dei comuni di Tredozio, Rocca San Casciano, Portico e San Benedetto a causa dell’ingestione di sostanze tossiche contenute in bocconi avvelenati.

La situazione aveva creato una certa e giustificata apprensione nei proprietari di cani della zona in quanto, nello specifico, erano stati colpiti e deceduti 5 cani da caccia, 4 cani impiegati per la ricerca dei tartufi, 2 cani da guardia ed 1 cane da compagnia; non si può inoltre conoscere quali altri predatori selvatici siano stati colpiti dall’avvelenamento in quanto spesso gli animali deceduti non vengono poi ritrovati. Dopo che i proprietari degli animali avevano sporto le denunce per segnalare i fatti accaduti, sono state avviate dal personale del Corpo Forestale dello Stato le indagini, sempre in stretto e continuo contatto con i Magistrati della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Forlì.

Gli accertamenti sono partiti dall’analisi delle sostanze impiegate per gli avvelenamenti che sono state effettuate sulle carcasse dei cani deceduti a cura dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna – Sezione di Forlì, presso i cui laboratori sono state effettuate le ricerche tossicologiche che hanno determinato la natura delle sostanze utilizzate per confezionare i bocconi avvelenati.

Le attività di polizia giudiziaria condotte dal Corpo Forestale dello Stato sono proseguite nei mesi successivi analizzando a livello info-investigativo i vari casi cercando in particolar modo elementi comuni tra gli eventi; inoltre si sono proseguite le indagini anche attraverso sopralluoghi, appostamenti, rilevi tecnico-scientifici, pedinamenti in abiti civili. Dette attività hanno portato alla identificazione ed alla denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria di due persone ritenute responsabili degli episodi di avvelenamento.

Sulla base degli elementi di prova raccolti, il Pubblico Ministero ha delegato al Corpo Forestale dello Stato le perquisizioni locali che hanno riguardato nel dettaglio due abitazioni private e relative pertinenze ed un capanno per ricovero attrezzi in comune di Rocca San Casciano e di un fabbricato colonico in comune di Portico e San Benedetto. Le attività di perquisizione – che hanno visto partecipi anche militari dell’Arma dei Carabinieri – si sono svolte verso la fine dello scorso mese di ottobre ed hanno permesso di rinvenire le sostanze tossiche rinvenute nei bocconi avvelenati (sette confezioni di polveri tossiche e pesticidi) oltre che le siringhe compatibili con l’utilizzo per il confezionamento dei bocconi.

Sulla base degli elementi raccolti sia nella fase di indagine sia attraverso le perquisizioni, nei giorni scorsi, su richiesta del Pubblico Ministero che ha coordinato le indagini, dottoressa Marilù Gattelli, è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Forlì il Decreto Penale nei confronti di un 65enne e un 71enne, entrambi nativi di Rocca San Casciano. Il reato è quello previsto dell’articolo 544 bis del codice penale (Uccisione di animali): la pena è a giorni sessanta di reclusione convertiti in 15.000 euro di multa, pena comminata nei confronti di ciascuno degli imputati.

Il Corpo Forestale dello Stato ricorda che per eventuali segnalazioni su emergenze ambientali è sempre attivo il numero verde “1515” cui il cittadino può rivolgersi gratuitamente per comunicare attività illecite condotte in danno dell’ambiente.

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