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Centro senz'auto: "Via i parcheggi per una grande 'zona 30'"

Il Tavolo delle associazioni ambientaliste di Forlì (ClanDestino, Isde, Italia Nostra, Pro Natura, Wwf, Amici della Bici, Guardie ecologiche volontarie, Corpo delle guardie zoofile, Punto macrobiotico, Agesci) propone

Incentivare la mobilità sostenibile, anche aumentando il costo della sosta in centro storico, ridurre i parcheggi, mantenendo solo per i residenti quelli in Piazza XX Settembre e piazza Cavour ed eliminando definitivamente quelli in piazza del Duomo,ampliare la Ztl a tutto il centro storico (in tutta l'area delimitata dalle 4 porte), facendone una unica 'zona 30', un’area dove biciclette e pedoni possono circolare liberamente in entrambi i sensi di marcia e le auto devono attenersi a comportamenti di assoluta tutela della mobilità lenta.

Il Tavolo delle associazioni ambientaliste di Forlì (ClanDestino, Isde, Italia Nostra, Pro Natura, Wwf, Amici della Bici, Guardie ecologiche volontarie, Corpo delle guardie zoofile, Punto macrobiotico, Agesci) propone una “risposta di tipo qualitativo alla necessità di rivitalizzare il centro storico, riportandolo al benessere che lo ha caratterizzato storicamente – spiega Luigi Notari, di Italia Nostra - il tutto in analogia con delibere adottate da alcuni Comuni capoluogo, come per esempio Reggio Emilia”. “Anche i commercianti dovrebbero essere soddisfati di una maggiore percorribilità lenta nella zona del centro, il nostro scopo è proprio quello di parire un dialogo”, insiste il presidente di Italia Nostra, Marina Foschi.

“Forlì non ha futuro come città turistica se non viene qualificata in tutto il suo centro storico – afferma Giancarlo Romanini (Fiab) – la soluzione è che le biciclette possano circolare in entrambi i sensi di marcia senza bisogno di costruire cordoli e piste ciclabili, ma con una delibera, come fatto Reggio Emilia”. “Edgardo Forlai (Italia Nostra), sottolinea come “l'amministrazione abbia investito ancora poco nel trasporto pubblico” e come “servano tariffe per la sosta tali da renderlo più appetibile a chi vuole recarsi in centro”. Conclude Alberto Conti del Wwf di Forlì: “Vogliamo che si apra un dibattito con i commercianti e con l'amministrazione sulla nostra proposta”.

Ecco nel dettaglio la proposta del Tavolo:

Zone a Traffico Limitato (Z.T.L.) e Z.T.L. di “tutela ambientale”
La necessità di migliorare la fruizione degli spazi collettivi di una città richiede la riduzione del traffico. A tale scopo alcune aree del Centro Storico richiedono la limitazione (Z.T.L.) o addirittura l’interdizione assoluta del transito veicolare privato (Z.T.L. di “Tutela
Ambientale”). Aree Z.T.L.: Si propone di perimetrare un’area del Centro Storico in cui l’accesso di mezzi a motore sia consentito soltanto ad alcune categorie di popolazione (residenti, operatori commerciali -con limitazioni orarie-, mezzi pubblici, disabili), ampliando quanto già previsto dall’attuale Amministrazione. I parcheggi all’interno della nuova Z.T.L. saranno pertanto destinati solamente alla popolazione residente, permettendo così di liberare alcune strade dalla sosta degli autoveicoli. Il controllo degli accessi a tali zone potrà essere attuato anche mediante modalità tecnologiche (SIRIO), per le quali sia possibile però la rimozione e lo spostamento a basso costo dei relativi componenti qualora si decida in futuro di ampliare ulteriormente o in generale modificare la Z.T.L. (anche la sola modifica dei sensi di marcia di alcune aree). Aree Z.T.L. di “Tutela Ambientale”: Da attuare nel cuore storico della città, zona piazza Saffi, piazze Duomo, Ordelaffi e Giovanni Paolo II, Piazza Cavour, via delle Torri, c. so Garibaldi da via Marcolini a piazza Saffi, Area S. Domenico, piazza Galla Placidia, piazza Bernardi, piazza Melozzo, piazza Morgagni, piazza Solieri, piazzetta Campostrino.

La mobilità sostenibile
Questo potrà avvenire sia mediante una tariffazione della sosta che disincentivi l’uso dei veicoli privati diretti verso il Centro Storico, sia mediante la realizzazione di un sistema più efficiente di mobilità che renda funzionalmente più utile l’utilizzo del trasporto pubblico
(patrimonio di tutti), sia mediante una riprogettazione dell’arredo urbano che favorisca la mobilità lenta (pedoni e bici), ovvero riduca la velocità degli stessi veicoli. Proponiamo perciò che il Centro Storico, all’interno del perimetro delle antiche mura, venga globalmente considerato “zona 30”, cioè un’area dove biciclette e pedoni possono circolare liberamente in entrambi i sensi di marcia e le auto devono attenersi a comportamenti di assoluta tutela della mobilità lenta, il tutto in analogia con delibere adottate da alcuni Comuni capoluogo, come per esempio Reggio Emilia.


Il sistema della sosta
Individuare tre differenti tipologie di parcheggi pubblici: Parcheggi a Tariffazione Oraria: quelli interni al Centro Storico, finalizzati a soste brevi e di servizio. Devono incentivare la turnazione dei posti attraverso tariffe adeguate. Parcheggi a Tariffazione Giornaliera: quelli posti sulla corona dei viali, finalizzati a soste più lunghe per motivi di lavoro o tempo libero. Avranno una tariffazione inferiore ai recedenti
per permettere un accesso prolungato al Centro. Parcheggi Liberi: tutti quelli al di fuori della cerchia dei viali. Collegati a sistemi di scambio intermodale con mezzi pubblici o depositi bici. Nell’ottica della disincentivazione dell’accesso del traffico veicolare privato nel Centro Storico, siamo favorevoli alla demolizione integrale dell’attuale parcheggio in piazza G. da Montefeltro ma non alla realizzazione di un nuovo parcheggio sotterraneo; siamo contrari alla costruzione di un nuovo parcheggio in via Romanello, viste le preesistenze storico architettoniche che insistono sull’area, ritenendo già sufficiente per questa parte di città il parcheggio di 400 posti auto realizzato in prossimità dell’argine del fiume Montone. Siamo inoltre contrari alla realizzazione di un nuovo parcheggio (di circa 100 posti auto) all’interno del parco ex-Morgagni riservato agli utenti del polo universitario, in quanto l’area deve mantenere il più possibile il suo aspetto naturale, già compromesso dai lavori per il nuovo campus; esistono infatti parcheggi in Via Cesare Battisti e in via di Porta Cotogni, viale Corridoni e via Lombardini, per i quali deve essere prevista una tariffazione oraria.

Le aree Verdi
Il Progetto, elaborato dall’attuale Amministrazione, ha previsto la valorizzazione dei parchi e dei giardini pubblici all’interno del Centro Storico. A queste dovrebbero essere aggiunte alcune aree verdi, oggi private, che necessitano di maggiore attenzione da parte della collettività. Area verde di Via Dandolo, Ex Arena Forlivese, Orti di via Curte

Riqualificazione ambientale di assi stradali
Nello specifico dovranno essere sviluppati progetti che recuperino e valorizzino alcuni spazi pubblici del Centro Storico: vie Maroncelli e Regnoli (quest’ultima già parzialmente realizzata), eliminando la sosta e gli attuali marciapiedi e facendo posto ad ampi percorsi pedonali sui due lati. Potrà così essere sviluppato un percorso protetto che colleghi l’area del Convento della Ripa con l’Arena Forlivese, attraversando il cuore della città. Per quanto attiene la via Maroncelli, il percorso potrà poi proseguire su via Giovine Italia, via Farabotolo e via Orto Schiavonia, collegando le piazze Melozzo, Bernardi e Galla Placidia, e, progettando un adeguato attraversamento di viale Salinatore, giungere infine alla pista ciclabile sul fiume Montone.

Riqualificazione ambientale dei Corsi Principali.

In particolare si prevede di riqualificare tutti i corsi: Repubblica, Mazzini e Diaz ed il tratto di corso Garibaldi da piazza Melozzo
a via Marcolini. Riqualificazione di via Primavera e via Porta Merlonia, per realizzare un percorso diretto fra l’area museale del S. Domenico ed il Polo Universitario attraverso il Campostrino. Riqualificazione Ambientale di Piazza Morgagni, mediante una riprogettazione
complessiva della piazza che preveda l’eliminazione della sosta ai lati, il conseguente ampliamento dello spazio pedonale, in particolare di fronte alla Chiesa di S. Pellegrino, e la connessione con via Della Torre e piazza Solieri, quest’ultima parzialmente pedonalizzata, allo scopo di mettere in sicurezza tutta l’area per gli utenti del Polo Universitario. Collegamento del’area verde Ex Morgagni con il Parco della Resistenza, tramite la riqualificazione ambientale di via Primo Maggio e via Franchi. Pista ciclabile di collegamento tra via Porta Cotogni e Rocca Caterina Sforza attraverso il parco del campus universitario e via Padovani
 

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