Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Una droga "antica" coltivata in città: trovata una piantagione di papavero da oppio

Nella giornata di giovedì la Polizia di Stato, guidata in provincia dal questore Lucio Aprile, ha individuato “una piantagione” di papaveri da oppio

Si era dato alla coltivazione di una droga antica e abbastanza insolita, il papavero da oppio. Ma non è comunque sfuggito al controllo della Polizia. Nella giornata di giovedì la Polizia di Stato, guidata in provincia dal questore Lucio Aprile, ha individuato “una piantagione” di papaveri da oppio nel quartiere Cava, a Forlì. In particolare la Squadra Mobile, nel corso di un sopralluogo effettuato in un campo, ha notato la presenza di papaveri coltivati in prossimità di capanni retrostanti un immobile e che si confondevano con altre piante. Tra le coltivazioni di soia, infatti, i poliziotti hanno individuato 13 piante e 42 boccioli di papavero “somniferum”, conosciuto come papavero da oppio, pianta da cui può essere ricavata la morfina. 

Intuendo la possibilità che si trattasse di coltivazione non autorizzata di stupefacenti, il Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica ha sottoposto il materiale ad esame narcotest, che è risultato positivo ai recettori degli oppioidi.  Le piante ed i boccioli sono stati sequestrati in attesa di svolgere altri accertamenti tecnici, soprattutto per verificare la quantità di stupefacenti estraibili. Gli investigatori hanno individuato in un cittadino cinese, da anni residente in città, come colui che ha la disponibilità del terreno e che curava la crescita delle piante. L’uomo, dopo essere stato convocato in Questura, ha confermato di coltivare il terreno tranne l’“oppio”. Il soggetto è stato denunciato all’autorità giudiziaria e dovrà rispondere del reato di coltivazione non autorizzata di sostanze stupefacenti. 

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