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Il segretario di Prc Ferrero alla Dometic. "Retromarcia dell'azienda"

Il Segretario nazionale di Rifondazione Comunista sabato è stato davanti ai cancelli della Dometic Italy per incontrare i lavoratori e portare l'appoggio di tutto il Partito alla loro lotta

Il Segretario nazionale di Rifondazione Comunista sabato è stato davanti ai cancelli della Dometic Italy per incontrare i lavoratori e portare l’appoggio di tutto il Partito alla loro lotta. Dice una nota di Prc. “Il comportamento dei manager della DOMETIC e le dichiarazioni del presidente di Confindustria Giovanni Torri sono indicativi di un senso di onnipotenza dei padroni e degli pseudo imprenditori che si arrogano la facoltà di disporre a loro piacimento della vita di decine di persone”.

E ancora: “Per loro, infatti, non hanno nessun valore gli anni di lavoro e di sacrifici di operai e impiegati o i tanti beni e servizi che la collettività, gratuitamente, mette a loro disposizione per fini privati. Sembra che gli imprenditori facciano i propri utili stando nel deserto e non in una società nella quale, tutti, contribuiscono a farla funzionare. La nostra Costituzione, però, è molto chiara: “L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.” Allora, oltre ad essere immorale, tentare, come una novella banda bassotti, di svuotare per due volte - durante le ferie e di notte - gli stabilimenti, è anche completamente illegale”.

“Occorre impedire che l’arroganza prevalga sulla giustizia, che chi ha drenato enormi risorse, umane e materiali, dal nostro territorio possa andarsene con il solo scopo di aumentare i profitti. Perciò la lotta dei lavoratori della Dometic è anche la nostra lotta, di tutta Forlì e di tutta Rifondazione Comunista. Ieri, dopo le proteste degli operai davanti alle sedi di Confindustria è stato firmato un verbale tra parti le sociali nel quale si auspica che si arrivi ad un accordo condiviso. Una netta smentita delle dichiarazioni del Presidente degli imprenditori che aveva giustificato ed avallato il tentativo di svuotare gli stabilimenti in piena notte, ma questa retromarcia non sarebbe mai avvenuta senza la determinazione dei lavoratori”, conclude la nota di Rifondazione Comunista.

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