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‘Femminicidio’, una mostra in Provincia contro la violenza sulle donne

Ritorna, con la seconda edizione, l'iniziativa Partecipa anche tu, dedicata alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne e organizzata dalla Provincia di Forlì-Cesena.

Ritorna, con la seconda edizione, l’iniziativa Partecipa anche tu, dedicata alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne e organizzata dalla Provincia di Forlì-Cesena. Quotidianamente siamo tempestati da immagini e fatti cruenti di violenza a cui non bisogna abituarsi, ma reagire. La scia di violenza sulle donne purtroppo non si è arrestata nemmeno a livello locale, con altri omicidi di donne avvenuti nel corso del 2012 nel territorio provinciale di Forlì-Cesena, senza contare i numerosi casi di maltrattamenti, percosse e stalking.
 
Per celebrare la ricorrenza della Giornata mondiale, che si è tenuta domenica scorsa, è stato organizzata dalla Provincia l’iniziativa Partecipa anche tu, diretta principalmente alle scuole del territorio, ma anche a privati cittadini, con la possibilità di elaborare un simbolo, un pensiero, un racconto, un elaborato visivo o una poesia sulle tematiche femminili. Le opere pervenute sono state raccolte e verranno presentate sabato alle ore 9,30, nella sala del Consiglio della Provincia di Forlì-Cesena (piazza G.B. Morgagni 9, Forlì). Saranno presenti gli autori delle opere.

Relazioneranno  Bruna Baravelli, assessore provinciale alle Pari Opportunità, e Roberta Mori, presidente della commissione Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna. L’incontro è aperto al pubblico e prevede anche la proiezione del cortometraggio “Piccole cose di valore non quantificabile”. Contestualmente sarà inaugurata la mostra, con le opere che resteranno visibili per tutta la prima settimana di dicembre, nel corridoio della stessa Sala del Consiglio (sabato 1 dicembre ore 9-13 e da lunedì 3 fino a venerdì 7 dicembre ore 9-18).
 
Lo scorso anno, in occasione della prima edizione dell’iniziativa pubblica, giunsero oltre un centinaio di elaborati, proposti sia da privati cittadini che da intere scolaresche. Quest’anno si è scelto di riproporre l’iniziativa con le medesime caratteristiche, vale a dire lasciando massima libertà sui mezzi espressivi e le tematiche da affrontare, e riproporle, senza alcuna classifica, alla cittadinanza mediante una mostra.
 
Spiega l’assessore provinciale alle Pari Opportunità Bruna Baravelli: “La data inizialmente prevista per questa manifestazione era il 24 novembre scorso, poi posticipata al 1 dicembre per via dello sciopero della scuola che non avrebbe permesso a molti ragazzi di essere presenti. La presenza degli studenti è, invece, assolutamente centrale per discutere di questa tematica così pressante, diventata ormai una vera emergenza".

"E’ opportuno ricordare che in Italia ci sono stati nel corso di quest’anno 115 omicidi di donne, uccise per mano dei loro “innamorati” . chiosa Baravelli -. Tra i 16 e i 44 anni questa è la prima causa di morte femminile, ancora prima degli incidenti stradali e dei tumori. Il fenomeno è talmente grave che la società ha dovuto coniare un nuovo termine per identificarlo, ‘femminicidio’. Oltre agli omicidi, infine, sono migliaia le donne che tutti i giorni si trovano a far fronte a diverse forme di violenza (fisica, sessuale, psicologica, economica, persecuzioni etc.)”.

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