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La sorpresa nell'ovetto era la "coca": presi due pusher

Nascondeva cocaina all'interno degli involucri contenenti le sorprese dei famosi ovetti di cioccolato, per poi spacciarla lanciandola dalla finestra di casa

Nascondeva cocaina all'interno degli involucri contenenti le sorprese dei famosi ovetti di cioccolato, per poi spacciarla lanciandola dalla finestra di casa. Davide Moschito, un disoccupato forlivese di 34 anni, è stato arrestato venerdì dalla Sezione Narcotici della Squadra Mobile di Forlì, diretta dal dirigente Claudio Cagnini, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Preso anche il fornitore del 34enne, un senegalese di 45 anni, Kadim Diop.

L’operazione è nata seguendo i movimenti sospetti del senegalese, che dal faentino spesso si trovava a far visite a Forlì. Venerdì i poliziotti l’hanno intercettato in un’edicola nei pressi dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Vecchiazzano. Facendo finta di acquistare un giornale, ha ceduto all’esercente 2,5 grammi di cocaina. L’extracomunitario ha continuato nel suo tour, incontrando Moschito nella sua abitazione, a pochi passi dal centro.

Il 45enne, dopo essersi imbucato nella palazzina, né è uscito insieme ad un altro “cliente”. A quel punto la Polizia ha fermato sia il pusher che l’acquirente, quest’ultimo trovato con una dose di “neve”. Moschito è stato fermato poco dopo: aveva occultato nella manica del giubbotto nove dosi di cocaina. La perquisizione domiciliare ha permesso di trovare anche un bilancino di precisione, alcuni cellulari usati per esser contattato dai clienti e due pasticche di ecstasy rosa.

Moschito, secondo quanto appurato dagli inquirenti durante i servizi di appostamento, riceveva spesso le visite di Diop. Era infatti il senegalese a fornire la droga al forlivese. Poi il 34enne la preparava nella sua camera da letto, per poi nascondendola negli involucri contenenti le sorprese degli ovetti di cioccolato e spacciarla a 90 euro a dose lanciandola dalla finestra. I due spacciatori si trovano in carcere in attesa dell’interrogatorio di garanzia, mentre gli acquirenti sono stati segnalati come assuntori.

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