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Forlì celebra Roberto Ruffilli, a 25 anni dal suo assassinio

A 25 anni dalla uccisione di Roberto Ruffilli, la Fondazione a lui dedicata e il Comune di Forlì, in collaborazione con l'Università di Bologna - Polo di Forlì e l'Istituto di Istruzione Superiore Roberto Ruffilli, hanno voluto ricordare lo studioso forlivese con un programma di iniziative

La figura di Roberto Ruffilli come uomo, studioso e politico rappresenta ancora oggi, a 25 anni di distanza dalla sua uccisione da parte delle Brigate Rosse PCC avvenuta il 16 aprile 1988, un punto di riferimento di particolare importanza per il nostro Paese e il suo pensiero presenta elementi di grande attualità. Questa la convinzione della Fondazione Ruffilli, del Comune di Forlì e dell'Università che, per ricordare il senatore forlivese, hanno proposto una serie di iniziative all'insegna della "Partecipazione". Dopo il seminario dell'11 aprile in cui si è riflettuto sul peso dell'omicidio politico di Ruffilli nell'Italia degli Anni ‘80, si prosegue la mattina di martedì 16 con un "Frozen per la legalità", alle 11, quando centinaia di studenti si ritroveranno in piazza Saffi: 60 secondi seduti a terra con un fiore in mano, che poi i ragazzi depositeranno davanti all’abitazione in cui viveva Ruffilli, in corso Diaz 116. Insieme a loro parteciperanno delegazioni di giocatori e tecnici del Forlì Calcio e Fulgor Libertas Basket.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle ore 16, è in programma la cerimonia istituzionale di deposizione di una corona commemorativa alla Casa di Roberto Ruffilli in Corso Diaz 116 e, alle 16.15, si svolgerà la funzione religiosa nella Chiesa di Sant’Antonio Abate in Ravaldino. Alle ore 17.30, nel Salone comunale (Piazza Saffi 8), il ricordo della figura del senatore democristiano sarà affidato al professor Pierangelo Schiera, presidente della Fondazione Ruffilli, che ne fu compagno di studi e amico, al sindaco Roberto Balzani e al professor Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale. Dalle 18,30 il monologo di Roberto Mercadini “la più selvaggia sete, la più selvaggia fame”. Mercoledì 17 aprile, infine, si chiude presso la sede della Facoltà di Scienze politiche, a Forlì, il ciclo di incontri “Fare misura” che la Fondazione Roberto Ruffilli ha dedicato a tre temi particolarmente cari al senatore forlivese: Uomo, Territorio e Partecipazione.

“Dopo 25 anni – spiega Pierangelo Schiera Presidente della Fondazione Ruffilli - è passata una generazione. Non è poco. Le generazioni sono gli anelli della storia, per questo è importante provare a parlare di Roberto Ruffilli ai giovani. Non conta che loro sappiano chi lui fosse, però conta riuscire a far capire quali erano i suoi problemi, le sue tematiche. Conta misurare quelle tematiche con le nuove, di oggi. E conta, attraverso la misura, scoprire che ci sono delle costanti nella vita degli uomini e delle donne, che non sono solo biologiche ma anche culturali, spirituali”. “Con il cambiare delle generazioni –, continua il professor Schiera - mutano anche i mezzi di comunicazione, i media, per cogliere quelle tematiche e anche per dare risposte adeguate. L'importante è suscitare la curiosità e attivare questa misura, che Roberto aveva, di considerare la realtà, con curiosità e stupore, ma anche con la voglia di gestirla, di viverci insieme in modo coraggioso e avventuroso”.

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