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"Khourigba" chiude lo spaccio in via Giorgio Regnoli

La Squadra Mobile di Forlì, diretta dal dirigente Claudio Cagnini, ha messo la parola fine ad un'importante operazione finalizzata a contrastare lo spaccio di droga nella zona di via Giorgio Regnoli e viuzze vicine

La Squadra Mobile di Forlì, diretta dal dirigente Claudio Cagnini, ha messo la parola fine ad un'importante operazione finalizzata a contrastare lo spaccio di droga nella zona di via Giorgio Regnoli e viuzze vicine. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Marilù Gattelli, si sono concluse con l'arresto di quattro persone, eseguiti giovedì in esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal giudice per le indagini preliminari, Rita Chierici.

Tre degli arrestati si trovavano già detenuti in carcere (due alla Rocca di Forlì ed uno al "Casetti" di Rimini) per altri reati, mentre il quarto è stato beccato a Forlì. All'appello manca un quinto elemento, latitante all'estero. L'operazione, denominata "Khourigigba", località di uno degli arrestati, ha permesso di smantellare dalla fine del febbraio del 2011 una fitta rete di spaccio di droga nel centro storico di Forlì, in particolare nella zona di via Giorgio Regnoli, gestita da tunisini, nigeriani e cittadini del Burkina Faso.

Dall'inizio dell'attività investigativa sono state arrestate 17 persone e denunciate altre sette per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; sequestrati 1,2 chilogrammi di hashish, 120 grammi di cocaina, 7 di eroina, 65 di marijuana, oltre a 4.500 euro ritenuti provento dell'attività di spaccio ed un'auto utilizzata per il trasporto della droga, una "Vokswagen Golf".

Le intercettazioni ambientali e telefoniche hanno consentito agli inquirenti di chiarire che i tunisini si occupavano dello spaccio dell'hashish, i nigeriani dell'eroina, mentre i burkinabè della cocaina. Al vertice dell'organizzazione c'era il nigeriano A.C., arrestato nel luglio del 2011. I "clienti" erano prevalentemente extracomunitari.

Gli ultimi arresti di giovedì hanno chiuso definitivamente l'operazione della Mobile, che, ha spiegato il dirigente Cagnini, "oltre che mettere un freno all'attività di spaccio in centro, ha permesso di assicurare alla giustizia anche individui con precedenti legati a scippi, furti e rapine". Tra gli arrestati infatti compaiono vecchie conoscenze delle forze dell'ordine, come D.B., già detenuto in carcere e in passato finito nella rete degli uomini della Volante per furto, ma anche K.M., nigeriano che si era reso protagonista di una rapina ai danni di un'automobilista nei pressi di un supermercato, arrestato dai Carabinieri.

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