La città che non va, "non vanno i forlivesi quando discriminano noi meridionali"

Forlivesi accusati di insensibilità e di chiusura nei confronti di chi viene da fuori. E' la protesta "postata" su Facebook per la rubrica 'La città che non va' da una persona proveniente dal Sud Italia. 'La città che non va' permette ai cittadini di indicare problematiche anche specifiche

Forlivesi accusati di insensibilità e di chiusura nei confronti di chi viene da fuori. E’ la protesta “postata” su Facebook per la rubrica ‘La città che non va’ da una persona proveniente dal Sud Italia. ‘La città che non va’ permette ai cittadini di indicare problematiche anche specifiche. Parallelamente è aperta anche l’iniziativa ‘La Forlì che funziona’, che invita a segnalare quanto di positivo, e c’è tanto, c’è nella nostra città. Per inviare entrambi i tipi di segnalazione: redazione@romagnaoggi.it (le segnalazioni non devono essere anonime e possibilmente munite di materiale fotografico)

DISCRIMINAZIONE DEI CONFRONTI DEI MERIDIONALI

Scrive una donna, che spiega di essere nativa delle regioni meridionali: “Aggiungerei la gente che non va: è bruttissimo essere criticata per le proprie origini, sentire in tono dispregiativo ''da dove vieni tu'' come se venissi da un altro pianeta, quando invece sono italiana perfettamente come voi. Sentirmi criticata, sentire criticate i modi e gli usi della mia città natale come se voi foste perfetti, anche se siete anche voi pieni di difetti, parlate alle spalle, siete altezzosi, criticate il diverso e lo denigrate. La tanto aperta e accogliente Romagna si rivela in questi momenti un covo di gente che ti disprezza che ti ignora, che ti denigra, che ti accusa, solo perchè non sei nata dove sono nati loro. A questo punto fareste bene a non far entrare nessuno da fuori, se poi lo dovete denigrare e disprezzare, fareste una miglior figura. Smettete di ostentare la vostra apertura mentale, la vostra apertura verso gli altri, quando questa non esiste affatto. Se lo volete sapere, io che sono del sud lo posso dire, avete una mentalità ancor più chiusa della nostra. Ma a differenza di voi, noi non denigriamo gli altri, li aiutiamo se hanno bisogno, non siamo indifferenti e freddi come voi. Per ultima cosa vi chiedo di smettere di sentirvi superiori, perché non lo siete, anche voi avete i vostri grossi difetti, siete freddi come il ghiaccio, ai limiti dell'insensibilità, vi ricordo che siamo uguali tutti quanti sia che venga dalla Romagna, sia che venga dal sud, sia che venga dall'Africa. Abbiamo pari dignità, e voi non siete nessuno per schiacciarla”.

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