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Cacciato di casa sfida il gelo e si arrampica sulla gru

Cacciato di casa dalla suocera e colpito da un decreto di espulsione, ha sfidato neve e gelo arrampicandosi su una gru. Il fatto è avvenuto giovedì mattina, nel cuore di piazza Saffi

Cacciato di casa dalla suocera e con il ritiro del permesso di soggiorno, ha sfidato neve e gelo arrampicandosi su una gru. Il fatto è avvenuto giovedì mattina, nel cuore di piazza Saffi. L’extracomunitario, non curandosi dell’emergenza neve che in queste ore stanno affrontando le forze dell’ordine, ha voluto attirare così l’attenzione, scalando nonostante la fitta nevicata la gru installata per i lavori di ristrutturazione di Palazzo Talenti Framonti.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, gli agenti della Polizia Municipale e delle Volanti della locale Questura e il personale del "118" nel tentativo di persuadere l’uomo. Presente anche il presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi, l’avvocato Pier Giuseppe Dolcini che ha provato a trattare con il tunisino. A seguire le operazioni anche il vice sindaco Giancarlo Biserna, il Prefetto Angelo Trovato e l'assessore alle politiche sociali, Davide Drei.

L'uomo, nonostante le intemperie, ha voluto arracampicarsi sulla gru per protestare contro il decreto di espulsione e contro la suocera che lo ha spedito fuori di casa. Dopo alcune ore il tunisino si è "arreso", consegnandosi al personale del 115. Quindi ha riabbracciato la moglie, 21enne, e i figlioletti, rispettivamente di 2 e 3 anni. La donna è stata successivamente ricevuta in prefettura, mentre i bimbi sono stati affidati al personale sanitario in via precauzionale. Alla famiglia del magrebino il Comune ha messo a disposizione un alloggio temporaneo.

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