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Sabato, 4 Febbraio 2023
Cronaca

Inceneritore di rifiuti sanitari ex Mengozzi, i partiti si compattano: "Proceda la sperimentazione per avere fumi meno inquinanti"

E' la richiesta che i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Eros Brunelli e Franco Bagnara hanno formalizzato in una mozione

Non interrompere il progetto sperimentale di miglioramento della linea di trattamento dei fumi dell'inceneritore di rifiuti sanitari di via Zotti ex Mengozzi, ora di proprietà di Essere Spa. E' la richiesta che i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Eros Brunelli e Franco Bagnara hanno formalizzato in una mozione, che sarà dibattuta nella prossima seduta del Consiglio comunale. Il tema è stato discusso nel corso della seconda commissione consigliare di martedì pomeriggio.

Già nel 2016 erano state approvate importanti modifiche all’impianto di incenerimento di rifiuti sanitari, autorizzato per 32mila tonnellate all'anno, che si trova a Coriano proprio a fianco dell'altro inceneritore cittadino, quello di Hera. Le modifiche hanno riguardato il trattamento fumi e hanno comportato una procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ed il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. “La Regione Emilia-Romagna ha promosso anche un Tavolo Tecnico Scientifico con la presenza di esperti che appartenevano agli enti di controllo, all’Amministrazione Comunale di Forlì, all’Università ed alla Ditta Essere S.p.A., al fine di garantire il necessario approfondimento degli aspetti tecnici delle emissioni in atmosfera e dello scarico dei reflui liquidi”, ricordano i pentastellati. 

Sempre per Bagnara e Brunelli la “Essere S.p.A. nella riunione del 17/02/2022, per quanto riguarda la possibilità di proseguire la sperimentazione relativa all’applicazione dell’algoritmo di controllo del processo di combustione, non ha confermato la propria disponibilità, e pertanto la decisione viene rimandata alla prossima seduta, da tenersi entro la fine dell’estate 2022”. Per i pentastellati il monitoraggio e il miglioramento della qualità dei fumi deve proseguire e per questo chiedono al Consiglio comunale di esprimersi al riguardo e inviare la decisione ad Arpae, che è l'ente di controllo per la protezione ambientale. 

Da parte sua l'assessore all'Ambiente Giuseppe Petetta ha ricordato che la costituzione del tavolo tecnico-scientifico è arrivato “come atto volontario, grazie ad un protocollo di intesa tra la Regione Emilia Romagna, Arpa, Ausl della Romagna, Comune di Forlì, Dipartimento di ingegneria civile dell'Università di Bologna (Dicam) e l'allora proprietario Mengozzi S.p.A”. Inoltre il “tavolo tecnico-scientifico ha avuto una durata superiore dei due anni  rispetto a quanto deliberato dalla Regione-Emilia Romagna, e le sedute, e le relative decisioni, sono state condivise da tutti i membri”, portando allo “sviluppo dell’algoritmo per il controllo di parametri di residenza dei fumi nella camera post combustione”.

Tuttavia, spiega sempre Petetta, si può fare di più, come viene suggerito dallo stesso tavolo tecnico-scientifico: “A questo importante risultato, che già da solo costituisce un aspetto innovativo, sarà possibile far seguire  lo studio di un ulteriore strumento costituito dall’algoritmo di calcolo delle portate dei fumi, di cui già il Dicam ha prospettato lo sviluppo”. “Il gestore è chiamato a operare in una logica di miglioramento continuo e ottimizzazione delle performance ambientali per la sostenibilità dei processi produttivi”, ricordano gli stessi tecnici. Per cui, conclude Petetta, “il lavoro del Dicam è risultato propedeutico allo sviluppo di un algoritmo per il calcolo indiretto delle portate in uscita dal post combustore e dei tempi di permanenza dei fumi. Quindi la richiesta presentata con la mozione dei consiglieri del M5S può certamente essere proposta alla Regione per una valutazione della possibilità di procedere in tal senso”.

Nel dibattito è intervenuta la consigliera Pd Loretta Prati che sintetizza: “Questo algoritmo dà la  possibilità di far uscire dal camino fumi meno inquinati, una necessità che permane. Dobbiamo pretendere che Essere Spa utilizzi tutte le nuove tecnologie e che possa lavorare inquinando meno”.

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