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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Musicista forlivese a 20 anni debutta sul web con la musica elettronica

video è stato pensato nei dettagli, con grande cura, a partire dalla location, l'ex Casa del Portuale, una maestosa struttura abbandonata a Dovadola

Ha 20 anni, ma le sue idee sono molto chiare: ha scelto la musica come progetto di vita e la famiglia lo sostiene. Il forlivese Gianmarco Graziani studia musica da 11 anni, in particolare la batteria. Ha frequentato l’istituto per Geometri, ma nel suo futuro pare esserci posto solo per la realizzazione del proprio sogno. Intanto la partenza è stata di quelle con il botto: il video del suo primo brano ha realizzato in sole due settimane oltre 45mila visualizzazioni su Youtube.

Per il suo esordio Gianmarco ha scelto la musica elettronica: “Questo è il mi progetto da solista – racconta a ForliToday – è un genere che ho scoperto lo scorso anno e che in Italia non ha grande seguito, per cui il mio obiettivo è quello di andare a suonare all’estero”. Regret è un brano solo musicale le cui sonorità sono state realizzate con batteria, strumento prediletto dal giovane musicista, e sintetizzatore analogico. Gianmarco ha scelto con cura i professionisti che lo hanno supportato: “Abbiamo registrato in uno studio di Parma e per il video ho scelto due due videomaker di Roma, che lavorano con Junior Cally  (il rapper mascherato che ha vinto il disco d’oro ndr)”.

Il video è stato pensato nei dettagli, con grande cura, a partire dalla location: “Ho scelto uno dei luoghi abbandonati più belli di tutto il territorio: l’ex Casa del portuale di Dovadola. Ho cercato molto, ma poi sono rimasto affascinato dal panorama fantastico del quale si può godere dal tetto e dalla forma dell’edificio e mi è sembrato adatto alla storia che volevo raccontare”, precisa. La storia c’è e parla di rimpianti come si evince dal titolo del brano: “Racconta dei  rimpianti che potrebbero esserci quando si sceglie un progetto di vita con  tutte le forze possibili , come ho fatto io. Beh io non voglio averli”, chiarisce il giovane. Nel video compaiono Gianmarco e l’artista forlivese Vanni Chiadini, 72 anni, intenti a suonare la stessa batteria: “L’orologio che compare nel girato ha un alto valore simbolico, quello del tempo: io ho tutta la vita davanti, mentre l’anziano ha, per così dire, il tempo contato – svela l’Autore -. Ad un certo punto si rompe: c’è una frattura, perchè l’anziano vorrebbe avere altro tempo, avendo rimpianti per quello che non ha fatto. Il video si chiude con lui che mi guarda e mi dà l'orologio. La simbologia in questo è davvero molto interpretabile”.

Il video in due settimane ha superato le 45mila visualizzazioni: “Sono rimasto molto stupito positivamente, perché non si tratta di musica commerciale – ammette Gianmarco -  non faccio nè rap, né reggaeton, né house, né techno. La musica elettronica è un genere più di nicchia. Il brano, in particolare nel ritornello, ha suoni molto stridenti. Sono davvero molto contento”. Ora va avanti per la sua strada, mettendo in cantiere altri pezzi e contattando etichette discografiche.

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