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Cronaca

Folle fuga dalla Polizia: strade contromano e semafori rossi, arrestato dopo esser stato speronato

L'uomo, sprovvisto di patente di guida poiché revocata due anni fa, era in stato di ebbrezza con tasso pari a 0,72 grammi per litro

Scene da film polizieschi domenica all'ora di pranzo per le vie di Forlì. Un 26enne residente in città è stato arrestato dagli agenti della Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Polizia di Stato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, nonché porto di oggetti atti ad offendere, al termine di un lungo inseguimento cittadino, dopo che il giovane, alla guida di una "Mercedes" station wagon nera, era fuggito all’alt del personale in divisa, impegnato in un'attività di controllo del territorio disposta dal Questore Lucio Aprile per la prevenzione e il contrasto del crimine.

L’episodio è avvenuto verso le 12.30 di domenica, quando la Volante ha intimato l’alt alla "Mercedes", il cui conducente aveva commesso alcune infrazioni al codice della strada. Il guidatore, incurante della segnalazione pervenuta, ha accelerato e ha iniziato una lunga fuga lungo le vie cittadine, percorse ad alta velocità e con guida pericolosa per gli altri utenti della strada (veicoli, pedoni e ciclisti), passando dal quartiere Cava, dove era stato avvistato, fino a San Martino in Strada, per poi ritornare verso il centro e percorrere la circonvallazione interna da viale Salinatore, via vittorio Veneto, viale Matteotti, fino a Piazzale della Vittoria, poi verso la Stazione superando due semafori con luce rossa, via Volta in contromano per poi dirigersi fino a via Santarelli, dove le due volanti sono riuscite a bloccarlo con un’azione di forza speronandolo e stringendolo a lato della careggiata, dove ha finito la sua folle corsa, dopo avere “sportellato” invano e danneggiandoli, i veicoli di Polizia.

L’uomo è stato immediatamente catturato; a bordo c’era anche una 17enne cesenate, spaventatissima per la condotta di guida dell’amico, anche lei perquisita. La ragazza aveva nella borsetta una carta d’identità dichiarata smarrita due anni fa a Cesenatico, nella quale aveva applicato la sua fotografia, a suo dire per farne uso nei locali pubblici affinché potesse apparire maggiorenne. Inoltre, aveva anche una tessera sanitaria intestata ad una ragazza di Bologna, che è stata sequestrata insieme alla carta d’identità, e che gli sono valsi la denuncia per ricettazione e possesso di documento contraffatto valido per l’espatrio. Dentro il veicolo, ai piedi del conducente, vi era una chiave a “L” per lo smontaggio di pneumatici, che è stata sequestrata quale strumento atto ad offendere.

Sul posto, per i rilievi di legge inerenti il sinistro stradale che ha coinvolto un’auto della Polizia, è intervenuta una pattuglia dell’Infortunistica della Polizia Locale di Forlì, che ha accertato che l’uomo era sprovvisto di patente di guida poiché revocata due anni fa, era in stato di ebbrezza con tasso pari a 0,72 grammi per litro. Il 26enne è stato accompagnato al pronto Soccorso per accertamenti relativi alla guida in stato di alterazione per assunzione di sostanze stupefacenti poiché per sua spontanea ammissione aveva riferito di aver assunto cocaina.L’autovettura è stata sottoposta a fermo amministrativo e sono in corso accertamenti per radiarla al Pra trattandosi di veicolo con intestazione fittizia.

Per il comportamento tenuto alla guida sono state verbalizzate tutte le violazioni al Codice della strada commesse, che per la parte notificata dalla Polizia di Stato ammontano a più di mille euro di sanzione, cui si aggiungono le sanzioni pari a svariate migliaia di euro prese in carico dalla Polizia Locale per la guida in stato di alterazione da assunzione di alcol e la guida senza patente poiché revocata. Qualora all’esito delle indagini cliniche venisse confermata la positività per l’uso di stupefacenti verrà inoltrata una ulteriore denuncia penale a cura della Polizia Locale. Lunedì mattina si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto, richiesta dal pubblico ministero Filippo Santangelo. Il giudice Elisabetta Giorgi ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari, rinviando il processo a metà giugno.
 

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