menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Nascondere la droga nello scantinato condominiale non gli evita l'arresto

La droga era stata nascosta in un contro-soffitto degli scantinati, ma i carabinieri sono comunque riusciti a trovare lo stupefacente

La droga era stata nascosta in un contro-soffitto degli scantinati, ma i carabinieri sono comunque riusciti a trovare lo stupefacente e far scattare le manette. Negli ultimi giorni i militari avevano notato dei movimenti sospetti di un giovane senegalese, già noto per reati inerenti gli stupefacenti, che era solito incontrare delle persone lungo viale Matteotti. Nel pomeriggio di venerdì scorso, è stato svolto un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione del giovane, nel corso del quale è stata notata una probabile cessione. Fermato, l’acquirente è stato trovato in possesso di un involucro di colore nero contenente circa quattro grammi di marijuana, poi sottoposta a sequestro. 

A quel punto è scattata la perquisizione personale e domiciliare che inizialmente non ha consentito di rinvenire sostanze illecite. L’attività di ricerca estesa all’interno degli scantinati del condominio dove abita il giovane ha però consentito di rinvenire all’interno di una intercapedine del controsoffitto la somma contante di 300 euro suddivisa in banconote di vario taglio, nonché una busta in nylon di colore nero contenente 7 involucri per complessivi novanta grammi di marijuana, quest’ultima occultata sopra un trave in ferro. Dinanzi all’evidenza dei fatti, il pusher ha ammesso le proprie responsabilità.

Condotto presso gli uffici del Comando di corso Mazzini, durante le operazioni di arresto, hanno continuato a giungere sul cellulare del giovane numerosi messaggi audio da parte di giovani che richiedevano incontri per la cessione di stupefacenti. Il senegalese è stato infine tratto in arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Sabato mattina, a seguito dell’udienza di convalida dell’arresto tenutasi presso il Tribunale di Forlì, il giudice, su richiesta della Procura della Repubblica, ha applicato la misura cautelare dell’obbligo di firma. L’acquirente invece è stato segnalato alla Prefettura di Forlì quale assuntore di stupefacenti.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento